Liste d’attesa: via libera a centinaia di visite e interventi bloccati

Può finalmente diventare operativo il piano della Regione per recuperare operazioni ed esami prenotati dal 2020
L’AQUILA. Via libera definitivo al Piano operativo per il recupero delle liste di attesa della sanità abruzzese. Su proposta dell’assessore alla Salute, Nicoletta Verí, la giunta Marsilio ha infatti approvato ieri mattina la delibera che integra e completa una prima decisione presa nel mese di luglio dall’esecutivo regionale ma rimasta finora sospesa perché attendeva la conclusione dell’interlocuzione tra Ministero della Salute e Regioni che nel frattempo è giunta al traguardo.
La giunta di centrodestra ha così potuto approvare, sempre nella riunione di ieri, anche le schede di rilevazione delle prestazioni da recuperare, così come trasmesse al Ministero della Salute e al Ministero dell’Economia e Finanze il 31 luglio scorso.
Si tratta di un lungo elenco di interventi chirurgici e prestazioni sanitarie in generale: centinaia di numeri comunicati dalle Asl, aggiornati al primo gennaio di quest’anno e riferiti a prenotazioni che partono dal 2020 e riguardano anche i due anni successivi segnati dalla fase acuita della pandemia da Covid.
Prestazioni per le quali la Regione ha già stanziato a luglio una somma consistente distribuita tra le quattro Asl abruzzesi.
Un investimento complessivo di oltre 5 milioni e mezzo di euro, per proseguire il percorso di abbattimento delle liste d’attesa per le prestazioni chirurgiche, di specialistica ambulatoriale e sugli screening oncologici, che ancora in parte scontano le conseguenze dei ritardi accumulati durante l’emergenza Covid.
Nel dettaglio, all’Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila sono stati assegnati un milione 257mila euro, all’Asl Lanciano-Vasto-Chieti un milione 625mila euro, all’Asl di Pescara un milione 364mila euro, all’Asl di Teramo un milione 303mila euro.
I fondi potranno essere utilizzati dalle Asl per la remunerazione di prestazioni aggiuntive da parte del personale sanitario in servizio nelle stesse aziende o per l’aumento del monte ore della specialistica ambulatoriale in convenzione, per assunzioni a tempo determinato di nuovo personale per perseguire la finalità del provvedimento approvato, per l’acquisto di prestazioni aggiuntive da parte degli erogatori privati già accreditati con il sistema sanitario regionale.
«Continua il nostro percorso per l’abbattimento delle liste d’attesa», ribadisce l’assessore Verì, «un problema complesso che dal 2019 abbiamo comunque aggredito investendo oltre 70 milioni di euro di fondi regionali e di stanziamenti statali dedicati. Un piano che ha già dato risultati incoraggianti», sottolinea Verì, «certificati anche dalla Corte dei Conti, che ha sottolineato i progressi centrati dal governo regionale. Siamo consapevoli che c’è ancora da fare ma quest’ultimo stanziamento ci permette di proseguire sulla strada intrapresa, che ci ha visto mettere in campo un ulteriore strumento: gli ambulatori mobili della salute che raggiungeranno i Comuni più piccoli del nostro territorio, quelli lontani dalle principali aree urbane della regione, contribuendo così a ridurre ulteriormente i tempi di attesa».
Ma questa sulle liste d’attesa è solo una delle quaranta delibere che la giunta ha approvato ieri. Tra le tante ad avere un forte impatto c’è anche quella proposta dall’assessore all’Istruzione Pietro Quaresimale molto attesa dagli studenti universitari di Chieti e Pescara oltre che finita al centro di una interrogazione in Consiglio regionale del Movimento 5 Stelle.
Si tratta dell’atto che dà finalmente il via libera allo schema di Protocollo d’intesa per lo sviluppo dei servizi, benefici e attività relativi al Diritto allo Studio Universitario in favore degli studenti dell’Ateneo d’Annunzio. L’obiettivo è di consentire il completo scorrimento delle graduatorie relative alle borse di studio degli aventi diritto dell’Università degli Studi di Chieti-Pescara (che ne anticiperà le risorse nell’esercizio corrente). La spesa quantificata in 1.379.946 euro trova copertura nel “Fondo regionale per erogazione borse di studio agli studenti universitari”. (u.c.)
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