Liste, schede e Rosatellum Tutte le regole da sapere

Le maggiori novità: taglio dei parlamentari e 18enni che votano al Senato
PESCARA. La grande novità di queste elezioni politiche, oltre alla sforbiciata del numero dei parlamentari, è quella dell’abolizione dell’obbligo di aver compiuto 25 anni per poter votare al Senato. I ragazzi di età compresa tra i 18 e i 25 anni riceveranno anche loro due schede, una gialla per il Senato e una rosa per la Camera. Ecco una guida completa e dettagliata per chi domenica 25 settembre si recherà alle urne.
QUANTI ELETTI.
In Abruzzo, in seguito alla riforma del taglio dei parlamentari, saranno eletti 9 deputati e 4 senatori, per un totale di 13 politici contro i 23 delle precedenti elezioni di marzo 2018. Il prossimo Parlamento infatti sarà composto da 400 deputati e 200 senatori, con un taglio del 36,5% dei componenti di Camera e Senato.
Nel dettaglio: Camera maggioritario da 232 a 147 deputati, proporzionale da 386 a 245 deputati. Senato maggioritario da 116 a 74 senatori, proporzionale da 193 a 122 senatori. Estero Camera da 12 a 8 deputati, Senato da 6 a 4 senatori. Sarà sempre la stessa invece la legge elettorale, con le elezioni politiche che, come avvenuto nel 2018, saranno regolate dal Rosatellum.
LA DATA E GLI ORARI.
Da calendario le prossime elezioni politiche in Italia si sarebbero dovute svolgere nel 2023. La crisi di governo però ha portato a una apertura anticipata dei seggi: per la prima volta nella storia repubblicana le urne si apriranno nel secondo semestre dell’anno. La data scelta è quella di domenica 25 settembre e con le politiche si svolgeranno in contemporanea le elezioni regionali in Sicilia. Per quanto riguarda gli orari, i seggi si apriranno nella sola giornata di domenica dalle 7 alle 23. Lo scrutinio comincerà subito dopo la chiusura delle urne, a partire dal Senato, e si concluderà lunedì mattina.
COME SI VOTA.
A differenza delle elezioni amministrative, non sarà possibile effettuare un voto disgiunto. Facendo una croce sul nome del candidato uninominale la preferenza andrà anche alla lista o alla coalizione a esso collegata, viceversa un voto espresso a una lista andrà anche al rispettivo candidato dell’uninominale. In caso di un doppio segno espresso a un candidato uninominale e a una lista a esso non collegata, il voto sarà considerato nullo.
I cittadini che intendono esercitare il diritto di voto devono recarsi al seggio elettorale di iscrizione che corrisponde alla sezione relativa al luogo di residenza. Al momento del voto, l’elettore deve mostrare la tessera elettorale e la carta di identità o altro documento a essa equipollente. Per evitare possibili brogli, ogni scheda elettorale sarà dotata del cosiddetto “tagliando antifrode”: gli scrutatori avranno il compito di controllare che il codice alfanumerico della scheda da inserire nell’urna sia lo stesso di quello riportato al momento della consegna. Per gli elettori non è obbligatorio l’uso della mascherina all’interno dei seggi, ma l’utilizzo è fortemente raccomandato, mentre dovranno indossare il dispositivo scrutatori, segretari e presidenti di seggio. Ricordiamo inoltre che è vietato introdurre nella cabina elettorale telefoni cellulari o apparecchiature che siano capaci di fare foto o video: si rischia un’ammenda che va dai 300 a 1.000 euro e dai tre ai sei mesi di arresto.
LA LEGGE ELETTORALE.
Quella in vigore è il Rosatellum, già utilizzato in occasione delle elezioni politiche del 2018. Prevede il 61% dei parlamentari eletti con il sistema proporzionale e il 37% con quello maggioritario attraverso dei collegi uninominali.
Il restante 2% è riservato al voto delle circoscrizioni Estero. Nella parte maggioritaria l’Italia viene suddivisa in diversi collegi uninominali sia per la Camera sia per il Senato. In Abruzzo ci sono tre collegi nel primo caso e uno solo nel secondo. Il candidato in corsa che risulterà essere il più votato verrà automaticamente eletto in Parlamento. I favoriti sono i candidati delle coalizioni.
Nella parte proporzionale troveremo i listini bloccati con quattro candidati per ciascun partito alla Camera e tre per il Senato. I capilista dei partiti più forti sono favoriti. La soglia di sbarramento per conquistare seggi è del 3% per quanto riguarda le singole liste e del 10% per le coalizioni.
PARTITI, LISTE E COALIZIONI.
In Abruzzo sono in totale 16 le liste in campo. Otto di queste hanno deciso di correre insieme in coalizioni. Centrodestra: Lega, Fratelli d’Italia, Noi Moderati, Forza Italia. Centrosinistra: Partito Democratico, Alleanza Verdi-Sinistra, Più Europa, Impegno Civico.
Queste invece sono le liste che corrono in solitario: Movimento 5 Stelle, Azione-Italia Viva-Calenda, ItalExit, Unione Popolare, Alternativa per l’Italia, Sud chiama Nord, Vita, Italia Sovrana e Popolare.
Un partito o una coalizione per vincere le elezioni politiche con questo sistema di voto, deve ottenere come minimo il 40% nella parte proporzionale e vincere in almeno il 60% dei collegi uninominali.
Soglie queste alla portata delle coalizioni in una situazione di sostanziale bipolarismo mentre, come avvenuto quattro anni e mezzo fa, nel caso di una maggiore frammentazione tutto potrebbe diventare più complesso.
CHI HA IL COVID.
Le oltre 27mila persone attualmente positive al Covid o in quarantena, possono votare facendo richiesta al sindaco del comune nelle cui liste sono iscritte, in un periodo compreso tra il 10° e il 5° giorno antecedente quello della votazione.
Le persone ricoverate nei reparti Covid possono votare nelle sezioni ospedaliere, purché le strutture che li ospitano abbiano almeno 100 posti letto. Se invece sono in strutture con meno di 100 posti letto, il loro voto viene raccolto da seggi speciali, gli stessi usati per chi è costretto a stare a casa, che si recano nella struttura sanitaria di ricovero.
GLI ITALIANI ALL’ESTERO.
La Costituzione prevede che gli elettori che risiedono fuori dai confini italiani possano esercitare il voto nella circoscrizione Estero.
In totale sono 4.871.731 gli elettori italiani residenti all’estero chiamati al voto. La maggior parte di questi si trova in Europa (2.645.030), a seguire America Meridionale (1.535.804), America Settentrionale e Centrale (437.802) e infine Africa, Asia, Oceania e Antartide (253.095).
Gli italiani residenti all’estero, per avere il diritto al voto, devono essere iscritti all’Aire (acronimo che sta per Anagrafe italiani residenti all’estero) entro il 31 dicembre dell’anno precedente alla votazione. L’Aire provvede a comunicare l’elenco dei votanti al Consolato di riferimento che invia all’elettore il plico contenente la scheda elettorale. Per gli aventi diritto alle elezioni politiche sarà possibile votare per corrispondenza. (u.c.)

