Lite a Città Sant’Angelo: i carabinieri in Comune

29 Novembre 2015

Le polemiche ruotano attorno all’approvazione di lavori per 330 mila euro La minoranza: «Cantieri elettorali, il sindaco si dimetta». Florindi: «Solo falsità»

SANT’ANGELO. Sono arrivati i carabinieri, ieri mattina, al Comune di Città Sant’Angelo per mettere fine a una lite e a uno scambio di accuse tra la maggioranza del sindaco Pd Gabriele Florindi e l’opposizione scoppiati durante il consiglio comunale. E non è detto che finisca senza strascichi giudiziari.

Tutto ruota intorno a 330 mila euro di debiti fuori bilancio, contratti a causa di lavori, che, ieri, sono stati approvati dal centrosinistra. Una manovra contestata dal gruppo Responsabilità comune che chiede le «dimissioni» del sindaco: «La maggioranza Pd ha approvato il pagamento di debiti fuori bilancio per lavori effettuati nel periodo pre-elettorale, cioè nei primi 4 mesi del 2014», dicono i consiglieri Roberto Ruggeri, Lucia Travaglini, Matteo Perazzetti e Maurizio Valloreo, «come sempre Pd e Comunisti italiani tacciono davanti ai chiarimenti che noi abbiamo chiesto per lo sperpero di soldi pubblici. Lavori effettuati senza nessuna autorizzazione o commissione che», dice la minoranza, «il Comune si trova a dover riconoscere anche per importi superiori ai 40 mila euro per cui si sarebbe dovuta effettuare una gara d’appalto. Uno scandalo senza fine», per l’opposizione, «che ha visto investire ben 49 mila euro per i giochi nei parchi, quando la nostra città avrebbe bisogno di altro».

Il sindaco non ci sta: «Tutto falso», replica, «ormai siamo abituati agli show dell’opposizione che considera il consiglio come un teatrino e chiede ripetutamente le dimissioni, una volta di un assessore e una volta di un altro. Adesso, tocca al sindaco ed è un ulteriore farsa. Comunque, se le autorità competenti lo riterranno opportuno sono a disposizione per tutti i chiarimenti possibili. Loro, invece, non sanno nemmeno cos’è un debito fuori bilancio: un Comune», dice Florindi, «non si governa con Facebook e Whatsapp ma facendo atti irreprensibili e noi siamo trasparenti. Stiano tranquilli: non mi dimetto. Anzi, per tutte le fandonie che hanno messo in giro a Città Sant’Angelo, pensavo che chiedessero prima le mie dimissioni. Comunque, d’ora in avanti non farò più passare le stupidaggini: chi mancherà di rispettare alle persone e all’onorabilità di un’amministrazione ne pagherà le conseguenze».

L’opposizione dice: «La richiesta di dimissioni: Florindi ha ricoperto le deleghe ai Lavori pubblici sia nella passata legislatura che in questa attuale, noi non ci stiamo e cercheremo di fare chiarezza su chi abbia autorizzato tale sperpero». E come? Forse, con un esposto.

«Se ne sono convinti», dice il sindaco, «andassero avanti. Di certo, un livello così basso a Città Sant’Angelo non si è mai visto. Non c’è confronto, solo scontro».

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