Lite anche sulla sigaretta elettronica

24 Settembre 2019

Fdi presenta una legge sulla maggiore diffusione, ma 14 sigle mediche le bocciano

L’AQUILA. Una proposta di legge, a supporto della lotta al tabagismo, firmata dai consiglieri di Fratelli d'Italia, Guerino Testa e Mario Quaglieri, scatena la reazione di 14 sigle sindacali mediche. La proposta, approdata in V commissione Sanità, dovrebbe arrivare oggi in consiglio regionale, sempre che la Lega, per altri motivi (vedi l’articolo in alto) non faccia saltare il banco. Al centro dello scontro tra i due politici e l’Intersindacale sanitaria, coordinata da Walter Palumbo, sono finite le sigarette elettroniche, anche quelle di ultima generazione. Sigarette che, in entrambi i casi, siano esse di solo liquido-vapore oppure di tabacco, non prevedono la combustione, ma che appena quattro giorni fa sono state vietate in ospedale e nelle zone adiacenti dal nuovo manager della Asl di Chieti, Thomas Schael, il primo dg a farlo. Ma torniamo alla proposta di legge.
Per Testa e Quaglieri «gli esperti concordano sul fatto che la nicotina, pur creando assuefazione, non rappresenta la causa primaria delle malattie legate al fumo, riconducibili, invece, principalmente ai componenti nocivi e potenzialmente tali presenti nel fumo di sigaretta, la maggior parte dei quali vengono generati dalla combustione».
Sulla base di questi risultati scientifici – dicono – la stessa industria del tabacco ha optato per investire sulla realizzazione di prodotti alternativi alle sigarette tradizionali che permettono la generazione di un aerosol contenente nicotina senza far ricorso alla combustione. In prima battuta con le sigarette elettroniche (e-cigs) e successivamente con prodotti di nuova generazione, tra cui quelli a tabacco riscaldato. «Grazie al loro potenziale di ridurre i rischi per i fumatori», continuano Testa e Quaglieri, quest’ultimo peraltro è un chirurgo, «la diffusione di questi nuovi dispositivi fornisce la possibilità di integrare le tradizionali politiche di prevenzione e controllo con approcci innovativi, basati appunto sul principio della riduzione del danno».
Ma a Fdi ribattono le 14 sigle della sanità che hanno scritto all’assessore Nicoletta Verì: «É una proposta a dir poco singolare che tenderebbe a sponsorizzare l’uso delle sigarette elettroniche nell’illusione di un loro minore danno alla salute come mezzo per la lotta alla dipendenza dal tabagismo». Così sostiene l’Intersindacale che cita il Forum delle Società internazionali respiratorie «che ha dichiarato che il tabacco è la principale causa di morte in tutto il mondo, anche se assunto attraverso le sigarette elettroniche utilizzanti “areosol” di nicotina aromatizzata».
Le 14 sigle, quindi, bocciano la proposta di legge e propongono una serie di contromisure. Del tipo: «La vendita di sigarette elettroniche ai giovani dovrebbe essere vietata in tutte le nazioni», oppure: «I divieti dovrebbero essere rinforzati», o ancora: «Dovrebbe esserne vietato l’utilizzo in luoghi chiusi, parchi pubblici e luoghi in cui sono presenti bambini e giovani. E sarebbero necessarie ulteriori approfondite ricerche».
Lo scontro sulle sigarette elettroniche è aperto. A Fdi che ne chiede una maggiore diffusione, le 14 sigle ribattono che invece sarebbero necessarie, anche in Abruzzo, più sorveglianza, anche di routine, ed indagini «per comprendere meglio la portata e la minaccia per la salute dei giovani conseguente all’uso dei prodotti del tabacco». (c.s.)
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