Lite con investimento, scatta l’arresto

15 Giugno 2019

Il giovane di Città Sant’Angelo che ha travolto un 34enne è finito ai domiciliari. Si erano picchiati per il conto da saldare

MONTESILVANO. Una settimana fa avrebbe investito un conoscente con l’auto dopo una discussione piuttosto violenta avvenuta in un locale, a Montesilvano, e proseguita in strada. Poco dopo era stato rintracciato dai carabinieri e denunciato a piede libero. Ieri mattina per il 27enne di Città Sant’Angelo è scattato il provvedimento di arresto, disposto dal giudice per le indagini preliminari per il reato di lesioni aggravate. Il giovane è stato sottoposto agli arresti domiciliari dai carabinieri della compagnia di Montesilvano che la scorsa settimana si erano occupati delle indagini su questo caso, individuando nel giro di poco il presunto responsabile.
Questi i fatti, ricostruiti proprio dagli uomini dell’Arma e dal difensore dell’indagato. Nella notte tra il 7 e l’8 giugno due conoscenti si trovano in un locale insieme ad altre persone. Lì bevono insieme, e bevono parecchio. Dopoché comincia una discussione tra il 27enne di Città Sant’Angelo - armato di mazza da baseball - e l’altro, un 34enne di Montesilvano. Il motivo viene definito «futile» dagli investigatori e pare che sia successo tutto per questioni legate al conto da saldare: una questione affrontata prima con il sorriso, come scherzo, e poi via via più seriamente (il locale è estraneo ai fatti). I due alzano le mani dopodiché il 27enne minaccia l’altro con una mazza da baseball, sale in auto e investe il 34enne, per poi allontanarsi da via Aldo Moro, dove il ferito viene soccorso e portato in ospedale. Questo il racconto dei carabinieri mentre il difensore del 27enne, l’avvocato Maurizio Di Lallo, sostiene che sia stato il 34enne a sottrarre la mazza da baseball all’indagato, usandola per aggredirlo. A quel punto il 27enne, dopo essere stato picchiato, si sarebbe infilato in macchina per fuggire e si sarebbe trovato l’altro davanti, che tentava di bloccare il veicolo - sostiene Di Lallo. «Nessuna volontà da parte del mio assistito di investire l’altro», dice l’avvocato. «È stato un incidente, e sarà chiarito tutto al giudice che ha disposto l’arresto durante l’interrogatorio. Comunque il castello accusatorio iniziale si è un po’ sgretolato», visto che la denuncia iniziale è stata formulata per tentato omicidio, lesioni gravissime e porto abusivo di oggetti pericolosi.
Il 34enne ne avrà per 45 giorni, stando alla prognosi dei medici dell’ospedale di Pescara che lo hanno ricoverato nel reparto di Ortopedia, quella notte. E sempre quella notte i carabinieri hanno raggiunto la zona, ascoltano chi ha visto e scovato il 27enne a casa. È stato condotto in caserma, dopodiché ha raggiunto anche lui l’ospedale perché aveva delle lesioni, guaribili in dieci giorni.
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