Lite di famiglia con coltello Aggressore bloccato dai militari

1 Marzo 2019

I carabinieri denunciano un 45enne di origini campane per lesioni personali e possesso illecito d’arma Dopo aver tentato di aggredire il consuocero, ha spinto una figlia incinta mandandola in ospedale

FRANCAVILLA AL MARE. Un nuovo episodio di violenza domestica si è verificato a Francavilla al Mare, in via Nazionale Adriatica. Questa volta lo scenario ha coinvolto più persone, appartenenti a nuclei famigliari diversi, ma tutte unite da rapporti di parentela.
Un uomo, S.G. 45 anni di origine campane, soggetto già noto alle forze dell'ordine, si è presentato a casa del consuocero in evidente stato di alterazione alcolica, cercando di aggredirlo, verbalmente e fisicamente, per futili motivi. In quel momento erano presenti anche la moglie della vittima, le due figlie e il compagno di una queste, mentre il marito dell'altra, figlio dell'aggressore, non c'era. Considerato che non era la prima volta che l'uomo dava luogo ad atteggiamenti del genere, tutta la famiglia, di origine calabrese, si è schierata a difesa dell'obiettivo dell'aggressore, compreso il compagno di una delle figlie, tunisino, che solo per aver provato a placare gli animi ha attirato su di sé l'ira del 45enne campano. Nel frattempo, mentre i carabinieri di Francavilla arrivavano sul posto, la compagna del tunisino, in stato di gravidanza, nel tentativo di porre fine ad una situazione che stava diventando sempre più accesa, ha ricevuto dall'aggressore un paio di violenti spintoni che l'hanno fatta cadere a terra, provocandole delle conseguenze che in un primo momento hanno fatto temere una minaccia di aborto. Fortunatamente il ricovero in ospedale e gli accertamenti del caso hanno scongiurato il pericolo, tanto che la giovane se l'è cavata con una prognosi di 5 giorni.
Ma, nonostante l'arrivo dei militari dell'Arma, la situazione in via Nazionale Adriatica ha impiegato ancora parecchio per tornare alla normalità. Questo perché, a dispetto di una calma apparente, lo stesso aggressore dopo essersi inizialmente allontanato dall'abitazione, vi ha fatto ritorno una decina di minuti più tardi, questa volta armato di un coltello da cucina. Ed è proprio per questo che l'intervento dei carabinieri è stato fondamentale per evitare conseguenze gravi. I carabinieri, non fidandosi, erano rimasti appostati nelle vicinanze sono riusciti a braccare l'uomo prima che lo stesso tornasse nuovamente alla carica. A quel punto lui è stato bloccato e denunciato per lesioni personali e illecito possesso del coltello.
La vicenda si è chiusa così, anche se sulla stessa rimangono alcuni punti interrogativi, primo tra i quali il motivo o i motivi che hanno generato l'aggressione da parte del pluripregiudicato. L'intervento dei militari ha scongiurato il peggio, a dimostrazione di come in questi purtroppo sempre più frequenti casi di violenza domestica, il ricorso all'autorità si rivela sempre l'arma migliore per la tutela della propria incolumità.