Lite in maggioranza per l’Aca

Maragno e Cozzi appoggiano il centrosinistra, i sospiriani pronti alla ritorsione
MONTESILVANO. C'è aria di crisi nella maggioranza di centrodestra di Montesilvano. A scatenare gli ultimi malumori è stato l’atteggiamento del sindaco Francesco Maragno e dei suoi fedelissimi in merito al nuovo cda dell’Aca. Nonostante gli avvertimenti lanciati nelle scorse settimane dal gruppo consiliare di Forza Italia, infatti, nel corso dell’ultima assemblea dei sindaci dell’Aca, l’assessore ai Lavori pubblici Valter Cozzi, intervenuto in sostituzione di Maragno, si è allineato alla votazione delle amministrazioni comunali del Pd, contribuendo all’elezione del nuovo cda composto dal presidente Luca Toro e dai consiglieri Mirco Velluto e Giovanna Brandelli. Sebbene una ventina di sindaci di centrodestra avesse espresso la propria preferenza per l’amministratore unico, in base all’entrata in vigore del decreto Madia, per poi abbandonare l’aula al momento della votazione, Cozzi si è schierato al fianco delle altre 36 amministrazioni del Pd. Una decisione, quella di Maragno, che rischia di creare una frattura insanabile con i “sospiriani” dell’amministrazione, tra cui gli assessori Paolo Cilli e Ottavio De Martinis. Sul piede di guerra anche i consiglieri di Forza Italia, tra cui il presidente del consiglio comunale Umberto Di Pasquale, che nelle scorse settimane avevano invitato il sindaco a tornare sui suoi passi e a comportarsi da amministratore di centrodestra, prendendo le distanze dal considdetto “partito dell’acqua”. Ora che così non è stato in molti si chiedono se il sindaco abbia ancora i numeri per proseguire. (a.l.)

