Lite in strada, accoltellati tre ragazzi

19 Novembre 2018

Le vittime avevano trascorso la notte in una discoteca. Una volta usciti, sono stati colpiti alle spalle. Non sono gravi

PESCARA. Una notte in discoteca finita male. Per tre giovani amici, due di Chieti e uno di Cepagatti, la serata di divertimento si è conclusa in ospedale, dopo l’accoltellamento subito in via Bologna, vicino a un paninaro. Sono stati colpiti a glutei e cosce in maniera non grave. Ma i retroscena dell’aggressione sono ancora avvolti dal mistero. E su questo stanno lavorando gli uomini della squadra mobile, diretti da Dante Cosentino, che sono arrivati in via Bologna poco dopo il fatto, insieme al personale della squadra volante e del 118, che si è occupato prima dei soccorsi e poi del trasporto allo “Spirito Santo” per la medicazione.
La ricostruzione è frammentaria e si attende di mettere insieme le testimonianze non solo delle vittime ma anche di tutti i presenti all’aggressione, avvenuta a poca distanza dalla discoteca, dove le vittime hanno trascorso la notte.
Tutto potrebbe essere nato proprio dentro il locale, anche se al momento si tratta solo di un’ipotesi. E poi il dissidio sarebbe proseguito in strada, con l’accoltellamento, avvenuto attorno alle 4.45, quando il locale aveva chiuso. Ma l’aggressione è avvenuta in maniera talmente rapida che i tre giovani feriti, che hanno 26, 24 e 21 anni, dicono di non essere riusciti a capire granché. Non si sono accorti nell’immediatezza di essere stati feriti e non sono riusciti a individuare da chi siano partiti i fendenti.
Ferite lievi, fortunatamente, per tutti e tre: due di loro sono stati raggiunti da una sola coltellata, alla coscia, mentre un altro è stato trafitto, ma solo superficialmente, alla coscia e al gluteo. Se la caveranno in una quindicina di giorni, come stabilito dai medici che si sono occupati di loro.
La discussione potrebbe essere nata durante la serata in discoteca: questioni futili, nulla di più di qualche sguardo (reciproco) mal digerito. Un astio che si potrebbe essere riacceso in strada, quando i tre amici di Chieti e Cepagatti non erano vicini tra loro. Ci sarebbe stata prima una discussione, poi sarebbero partiti dei pugni. A quel punto, si sarebbero aggiunte altre persone e sarebbe spuntata l’arma da taglio, verosimilmente un coltellino. Quando la polizia è arrivata in via Bologna ha identificato i presenti e convocato in questura chi ha assistito alla scena, per definire l’accaduto. Nessuna traccia, però, dell’arma.
Ora gli investigatori dovranno trovare i punti di contatto tra le varie versioni dei fatti, perché non è detto che la rivalità sia effettivamente nata dentro la discoteca, durante la serata. E si spera che le vittime riescano a ricordare qualcosa in più rispetto a quanto raccontato ieri mattina, una volta lasciato il pronto soccorso. E a identificare o riconoscere gli aggressori o l’aggressore, se ha agito una sola persona.
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