Lite sulla gestione dello stadio Colangelo

26 Febbraio 2022

Lucci critica la giunta per il bando andato deserto. La replica: «L’impianto lo abbiamo rilanciato noi»

PENNE. La gestione dello Stadio Fernando Colangelo, di Penne, continua a tener vivo il dibattito cittadino. Negli ultimi giorni c'è stato un duro botta e risposta tra il consigliere d'opposizione Maurizio Lucci (Penne prossima) e il gruppo di maggioranza Penne viva. «È andato deserto il bando per la gestione dello stadio Fernando Colangelo. Caos e ritardi di un'amministrazione lontana dal saper fare», ha sottolineato Maurizio Lucci sulla sua pagina Facebook. «A sei mesi dalla sua inaugurazione, lo stadio in contrada Ossicelli non ha ancora un gestore». «Un bando», precisa ancora il consigliere di Penne prossima, «molto poco chiaro e non idoneo a favorire la ripresa delle attività sportive dopo il lungo stop».
Il consigliere d'opposizione, che lo scorso ottobre ha sostenuto la candidatura a sindaco di Angela Pizzi, ha inoltre precisato come l'amministrazione abbia portato avanti un bando di affidamento di un impianto sportivo che, ancora oggi, risulta privo di agibilità. «Un bando deserto che penalizza le associazioni sportive vestine a causa delle condizioni contrattuali proibitive. L’ennesima giustificazione per avvantaggiare il privato “amico” con un affidamento diretto e a condizioni più vantaggiose?», si chiede Lucci avanzando più di una perplessità. «Se l'amministrazione comunale non riesce ad affidare la gestione di un campo da calcio mi chiedo cosa ne sarà del futuro della piscina comunale», conclude Lucci.
Dura e perentoria è arrivata la replica del gruppo di maggioranza di Penne viva. «La struttura di contrada Ossicelli, da circa 20 anni, non possiede agibilità, ed è il sindaco, almeno dal 2006, ad assumersi le responsabilità per consentire di giocare. Grazie ai fondi individuati dal gruppo “Penne viva”, nel 2018, dopo anni di abbandono, il Fernando Colangelo è stato riqualificato. A breve, con gli ultimi interventi, peraltro già programmati ed esecutivi, potrà ottenere anche la certificazione per ospitare i grandi eventi», sottolineano da Penne viva. «L'amministrazione comunale, per sostenere le associazioni sportive e culturali, ha scelto fino al 31 dicembre scorso di esonerare o di ridurre il pagamento dei canoni per l'utilizzo delle strutture pubbliche, evitando pertanto di applicare gestioni ortodosse e penalizzanti. Non è la prima volta che un bando pubblico redatto per avviare la gestione in concessione del campo di contrada Ossicelli vada deserto: bastava semplicemente informarsi all'ufficio sport del Comune».
«Sono gravi, diffamanti, perché denigratorie, infine», conclude il gruppo di Penne viva, «le affermazioni del consigliere Lucci secondo cui, l'amministrazione comunale sarebbe orientata ad assegnare la gestione del campo a una società amica, alludendo a favoritismi». (f.bel.)