Lite tra immigrati, arrivano i carabinieri

23 Luglio 2017

Penne, sale la tensione in contrada Balzano. I residenti: sono troppi per una struttura così piccola

PENNE. Tensione e paura ieri mattina in contrada Blanzano, dinanzi alla struttura d'accoglienza che ospita 49 immigrati. Intorno alle 10,30 si è generata una zuffa in strada tra due immigrati, mentre in zona erano presenti residenti e bambini. «Mia figlia era in strada e ha visto tutta la scena prima di scappare di corsa in casa», racconta Elio Ferrante. «Non ne possiamo più di questa situazione, ho anche ripreso la rissa con il mio cellulare». Sul posto sono subito intervenute tre pattuglie dei carabinieri della compagnia di Penne, coordinate dal capitano Alessandro Albano. La situazione è tornata subito sotto controllo e gli altri migranti hanno separato i due contendenti. Per l'immigrato che ha aggredito con un pugno in faccia un altro rifugiato, come ha spiegato il capitano dei carabinieri di Penne, scatterà il decreto di revoca dell'accoglienza. Alla base della rissa, secondo anche la ricostruzione dei militari, ci sarebbe stata forse un'incomprensione linguistica. Ad assistere alla scena si sono ritrovati anche due volontari missionari giunti a Penne da fuori regione per portare una parola di conforto e speranza ai tanti ragazzi rifugiati che si trovano nel capoluogo vestino. Fatto sta che gli animi in contrada Blanzano sono surriscaldati. I residenti sono preoccupati soprattutto nel lasciare tranquillamente giocare i propri figli in strada come accedeva fino a qualche tempo fa. Nel quartiere vivono ben sedici ragazzine che vanno dai 5 anni ai 18 ed hanno oramai paura a uscire in strada da sole. «Non siamo persone di cuore e non siamo contrari a questi ragazzi, ma non è possibile ospitarli in una struttura così piccola, senza spazi, e così vicina ad altre abitazioni», spiega una donna uscita in strada dopo aver sentito l'arrivo dei carabinieri. «Di notte sono senza custodia e senza controllo. Non hanno un guardiano, noi in questo modo non ci sentiamo sicuri. Ho una bimba di cinque anni e non posso permettermi il lusso di non farla vivere in serenità e tranquillità», spiega ancora Ferrante. Il capitano Albano ha assicurato ai residenti della zona che farà tutto quanto di sua competenza per far sì che vi sia un adeguato controllo.
Nei giorni scorsi, i residenti del quartiere di Blanzano, su iniziativa di Ferrante, hanno dato incarico all'avvocato Alessandro Perrucci di predisporre un documento poi inviato all'amministrazione comunale del sindaco Mario Semproni. I residenti di Blanzano chiedono in particolare lumi sulla sicurezza della struttura che ospita i migranti, dato che poggia su una scarpata ancora da mettere in sicurezza e si trova su una strada, che conduce a contrada Santa Caterina, ancora da ripristinare. (f.bel.)