Lite tra ragazzi, arrestato 14enne ubriaco

Sulla riviera spintoni e grida tra giovanissimi: la polizia blocca un ragazzo fuori controllo. E il resto del branco fugge
PESCARA. Una serata di divertimento e sballo sulla riviera finita con le manette ai polsi di un ragazzo di 14 anni. L’episodio si è verificato nella zona centralissima di Pescara, nel pezzo di spiaggia tra la Nave di Cascella e il fast food McDonald’s. Intorno alle 20.30, alcuni ragazzi, tutti minorenni secondo le prime testimonianze, hanno iniziato a litigare, alterati da alcool e droga. I motivi della lite sono ancora in corso di accertamento, ma ciò che è certo è che i ragazzi hanno iniziato a prendersi a spintoni e buttarsi in mezzo alla sabbia. A uno di loro viene tirata via la maglietta. Le voci e le grida del gruppetto di giovanissimi hanno attirato l’attenzione dei passanti lungo la riviera che immediatamente hanno fatto partire le chiamate al centralino del 112. C’è voluto poco per far arrivare le volanti della polizia: soprattutto nelle ore serali, gli uomini della squadra Volante, coordinati da Pierpaolo Varrasso, sorvegliano le zone dell’area di risulta, i giardinetti del terminal bus e la riviera. Dopo pochissimo, i poliziotti sono arrivati alla Nave di Cascella. Molti dei ragazzini coinvolti sono riusciti a scappare, mentre uno di loro, sporco di sabbia e senza maglietta, è stato fermato dagli agenti.
Il giovane, 14 anni e di origine straniera, ha subito iniziato a mostrare resistenza ai poliziotti e ha cercato in tutti in modi di scappare. Il giovane risultava, inoltre, ubriaco e sotto alterazione di droga. A fatica, gli agenti della Polizia di Stato sono riusciti a bloccare il 14enne e condurlo dentro la volante. In questura, il ragazzino è stato identificato e si è quindi proceduto all’arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Nelle prossime ore, il giovane sarà interrogato dalla Procura della Repubblica per i minorenni dell’Aquila.
La misura precautelare è stata adottata anche grazie alle recenti modifiche legislative, introdotte dal governo Meloni. Il decreto Caivano (dal nome di uno dei luoghi epicentro di illegalità giovanile, la periferia di Caivano a nord di Napoli) reca misure urgenti di contrasto al disagio giovanile (vedi pezzo di lato).
L’episodio della scorsa sera alla Nave di Cascella vede di nuovo protagonista un giovanissimo. Neppure qualche giorno fa, una lite tra baby gang ha scatenato il panico tra passanti e commercianti lungo corso Vittorio, a pochi passi dal salotto pescarese. Un episodio, però, non nuovo per le zone della centralissime di Pescara. A dirlo sono i fatti di cronaca: sempre più ragazzini seguono l’esempio dei criminali, magari i protagonisti delle serie tv. Ecco le baby gang che si ritagliano un posto al sole anche a Pescara per spacciare la droga. Con un obiettivo: guadagnare in fretta un po’ di soldi, quanto basta per comprare telefonini, abiti griffati e orologi di lusso da esibire come trofei. E per riuscirci i minorenni si fanno rispettare anche con i coltelli: chi sbaglia (o chi non si mette in pari con i debiti per la droga) deve pagare, non ci sono sconti per nessuno.

