Livelli di assistenza sanitaria: l’Abruzzo è nella top ten

28 Ottobre 2019

PESCARA. Il Veneto balza in testa e l’Abruzzo è nella top ten della classifica dei Lea, i livelli essenziali di assistenza e cioè le prestazioni sanitarie che ogni Regione deve assicurare ai propri...

PESCARA. Il Veneto balza in testa e l’Abruzzo è nella top ten della classifica dei Lea, i livelli essenziali di assistenza e cioè le prestazioni sanitarie che ogni Regione deve assicurare ai propri cittadini. La graduatoria che pubblichiamo anche in tabella serve per valutare la qualità del sistema sanitario regionale. Naturalmente la classifica si riferisce al 2018. Il centrosinistra la sventola come un trofeo; il centrodestra invece dovrà cercare di fare meglio per l’anno in corso. Il Veneto è al top, la Calabria è la Cenerentola. Gli indicatori della griglia dei Lea sono decine e raccolti in tre macro categorie: ospedale, distretto e prevenzione. Vengono presi in considerazione ad esempio gli interventi per le fratture di femore svolti entro le 48 ore, la quantità di prestazioni inappropriate consumate dai cittadini, l’adesione agli screening oncologici o i tempi di intervento del 118. A ciascuno di essi viene assegnato un voto. Il punteggio massimo è 225, il Veneto ha raggiunto 222 punti (218 l’anno prima). Seguono Toscana ed Emilia-Romagna con 220 (erano a 216 e 218), Piemonte 218 (era in testa con 221), Lombardia con 215 (212), Liguria con 211 (195), Umbria con 210 (208), Abruzzo con 209 (202), Marche con 192 (201) Basilicata con 191 (189), Puglia con 186 (179), Molise con 180 (167), Lazio con 179 (180), Campania con 170 (153, il suo è il più grosso balzo in avanti), Sicilia con 165 (160) e infine Calabria con 146 (136) che resta l’unica regione sotto la soglia minima di 160 punti. Infine va detto che non vengono prese in considerazione le Regioni a statuto speciale: Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Sardegna, Sicilia e Friuli Venezia Giulia.