Lo sport piange Di Matteo

Dirigente della Lega dilettanti, è stato titolare dello storico Pic-nic di via Sulmona
PESCARA. Forse non è un caso che, per andarsene, abbia atteso che fosse domenica, il giorno dedicato alla pratica del calcio nei vari campi della provincia. Quelle tante partite di cui, per oltre cinquant’anni, Vittorio Di Matteo, scomparso ieri a 88 anni, è stato protagonista rendendole possibili con il suo impegno fin dalle sette del mattino, come vicepresidente del Comitato di Pescara della Federazione italiana gioco calcio.
Vittorio Di Matteo è stato una vera e propria bandiera della pratica sportiva in Abruzzo: dirigente appassionato e sempre disponibile, ha fatto crescere generazioni di atleti, seguendoli con affetto e competenza, dai settori giovanili fino alle prime squadre.
Nella sede del comitato della Federazione-Lega nazionale dilettanti di Pescara conservava, tra i tanti talenti passati da lui, una foto con Marco Verratti, al quale aveva prefigurato, fin da quando era “pulcino”, una carriera con la maglia della Nazionale, ricordata nel poster che campeggiava dietro alla sua scrivania.
Ristoratore di professione, Di Matteo era molto conosciuto in città anche per il suo Pic-Nic, locale frequentatissimo nella centrale via Sulmona e ritrovo del mondo sportivo pescarese, e non solo.
Nella sua lunga militanza, è stato dirigente di numerose società, tra cui la Pescara Calcio. Entrato nei ruoli federali, ha assunto la carica di vicepresidente del comitato pescarese, nel quale si è distinto per la sua umanità, la sua esperienza e la proverbiale ironia.
Vittorio Di Matteo era molto apprezzato dai dirigenti delle società sportive locali, che ieri hanno accolto con sgomento e tristezza la notizia della sua scomparsa: per qualsiasi necessità, infatti, bastava rivolgersi a lui che si faceva carico di qualsiasi problema e lo risolveva con professionalità e immediatezza. Il calcio abruzzese perde un grande dirigente e un maestro di vita.
I funerali si svolgeranno oggi alle 15 nella parrocchia Cristo Re di via del Santuario. Lascia il figlio Erminio, la nuora Patrizia e la nipote Alessia.
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