Lo stabilimento “Le Hawaii” cambia volto

27 Maggio 2020

Tante novità con la nuova gestione di Fabiola Lasca, moglie dell’imprenditore del turismo Maresca

PESCARA. Campi sportivi, una struttura per il percorso ginnico “calistenico”, a corpo libero, e poi servizi di ristorazione direttamente sotto gli ombreggi. La nuova vita de Le Hawaii sarà movimentata. Cambia volto il maxi stabilimento balneare quasi al confine con Montesilvano. Con la nuova gestione, si rinfresca l’atmosfera tra palme e ombrelloni completamente rinnovati sotto la guida di Fabiola Lasca. Moglie di Fabio Maresca, cognome sinonimo dell’accoglienza turistica, sarà lei a ridare un nuovo profilo allo stabilimento, già dall’imminente stagione estiva e per le prossime 11. «Ho sempre sognato avere in gestione uno stabilimento», racconta l’imprenditrice, «finora mi sono dedicata ai miei figli e sono stata insegnante di pianoforte. Amo il mare e credo che per Pescara sia una risorsa importantissima. Quando si è creata l’opportunità di rilevare la gestione delle Hawaii, l’ho colta, avendo dalla mia parte i vantaggi dell’esperienza turistica della famiglia Maresca».
I lavori sullo stabilimento sarebbero dovuti cominciare a marzo, ma con l’esplosione della pandemia tutto è slittato a maggio. «Stiamo facendo in 40 giorni quello che avremmo dovuto fare in quattro mesi», confessa. L’idea di Lasca è di creare un lido indirizzato a famiglie giovani, dove «ci sia sempre movimento. Abbiamo pensato a due campi da paddle e a uno spazio per il percorso calistenico. In spiaggia ci saranno palme e ombrelloni, con l’intento di far star bene il cliente e di divertirlo».
Per realizzare il suo progetto Fabiola ha cominciato una collaborazione con Pino Tamburro e Andrea D’Alessandro, soci del vicino stabilimento La Lampara. Saranno loro ad occuparsi della ristorazione diurna e serale, con la collaborazione di uno staff di circa 25 persone. «Sono stata cliente della Lampara per 23 anni», aggiunge Fabiola Lasca, «è nata una bella amicizia con i titolari, che è sfociata in una collaborazione. Hanno una lunghissima esperienza nel settore e credo davvero siano persone valide. In questa grande armonia ho trovato una possibilità di realizzare il mio sogno».
Le Hawaii, che resteranno aperte tutto l’anno, proporranno pizza cotta al forno al legna e una cucina di pesce fondata su tradizione, materie prime del territorio e km 0, con l’obiettivo in futuro di arricchire il menù di contaminazioni della cultura hawaiana. «Le disposizioni legate all’emergenza coronavirus hanno modificato i nostri progetti, almeno per il momento», anticipa. «A settembre cominceremo a montare i campi da paddle e la struttura per il percorso calistenico. Sarà sempre attiva la scuola Surfing Sports di Andrea Papa. Abbiamo deciso di ristrutturare il campo da tennis per creare un’area da ballo, per fare serate dedicate a una clientela dai 40 anni in su, che ovviamente adesso dovremo mettere in stand by. Andremo a pavimentare una parte della sabbia, per creare un’area per la ristorazione sulla spiaggia, con tavoli ben distanziati. La terrazza sarà una zona cocktail con vista panoramica, che per questa estate potremo sfruttare meno in termini di numero di presenze. Quello che non cambierà, anche una volta chiuso il capitolo Covid», conclude «sarà il distanziamento tra palme e ombrelloni, per lasciare il giusto spazio ai clienti. Vogliamo che Le Hawaii diventino un punto di riferimento per gli sportivi, per la ristorazione e per il divertimento».
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