Lo stop al Tortuga: «Senza i dati Arta l’ordinanza resta»

Il sindaco De Martinis replica alla Sogeda: nei giorni 10 e 11 provvedimento inosservato. Scatta la denuncia alla Procura
MONTESILVANO. Nessuna decisione punitiva nei confronti del Tortuga, ma pieno rispetto dei diritti dei cittadini e dei bisogni degli imprenditori turistici che operano nella città.
Botta e risposta tra Sogepa, la società che gestisce il Tortuga beach club, e il Comune di Montesilvano, che l’8 agosto ha ricevuto la rivelazione effettuata dall’Arta con la certificazione del superamento dei limiti previsti dei decibel dell’apparecchiatura musicale e del sistema di diffusione sonora nelle serate del 24 e 25 luglio scorso. Il sindaco Ottavio De Martinis ha provveduto a emettere l’ordinanza che impone la sospensione delle attività musicali, come previsto dalla legge, e la polizia municipale ha notificato il documento a uno dei soci del Tortuga sabato 10 agosto alle ore 11, inviato anche tramite pec alle ore 14, come spiega una nota del Comune. Il Tortuga beach club nelle serate di sabato e domenica scorse ha continuato comunque l’attività musicale nonostante il divieto, e i vigili hanno rilevato la mancata ottemperanza della disposizione sindacale da parte della società Sogepa srl, effettuando denuncia alla Procura della Repubblica.
«Siamo in attesa che l’Arta certifichi, attraverso un controllo tecnico, l’adeguamento degli impianti sonori», spiega il sindaco De Martinis, «ma al momento non è avvenuto niente di tutto questo, per cui l’ordinanza resta valida. La polizia municipale ha rilevato nelle due serate del 10 e 11 agosto l’inosservanza dei gestori dello stabilimento, che hanno effettuato serate musicali, venendo meno a quanto stabilito dall’ordinanza». In una nota la Sogepa ha accusato l’amministrazione comunale di una mossa punitiva nei confronti del locale, che ha già predisposto serate anche dopo Ferragosto, e di aver già effettuato i lavori richieti. «Una dichiarazione fuori luogo», ha sottolineato il sindaco «tenendo conto dell’incontro che si è svolto nel mio ufficio alcune settimane fa con i gestori degli stabilimenti, tra cui anche quelli del Tortuga beach club, con i quali abbiamo ragionato sui metodi che avrebbero dovuto conciliare le loro serate e il riposo dei residenti della zona. I rilievi dell’Arta hanno invece evidenziato delle irregolarità da parte loro contrariamente a quanto hanno detto nell’incontro in Comune. Nel momento in cui mi viene inviata una nota da parte dell’Arta e della Asl su delle irregolarità io devo provvedere a fare ordinanza. La Sogepa ha dichiarato in una relazione di aver provveduto ai dovuti accorgimenti e di essere in regola. La nota è stata inviata sabato sera agli enti interessati, dieci minuti prima dell’avvio della serata. In realtà Arta e Asl dovrebbero verificare i requisiti del Tortuga e inviarci di nuovo una relazione, così da emettere una nuova ordinanza. Se la società che gestisce il Tortuga avesse inviato la relazione il 30 luglio, dopo i rilevi del 24 e 25, dichiarando l’adeguamento dei loro impianti ad Arta, Asl e Comune e non la sera di sabato 10 agosto, si sarebbe evitato tutto questo». Infine i gestori parlano di disagio e incertezza dei lavoratori del locale. «Nella zona», risponde il sindaco «ci sono cittadini che lavorano e che al mattino devono svegliarsi presto, e purtroppo a causa della musica spesso troppo alta non riescono a dormire».

