Lo storico barista Di Marco muore in Australia a 69 anni

Nel 2001 aveva aperto il “Brothers”, davanti al Comune, oggi gestito dal figlio «Qui papà ha visto passare tante generazioni». Da pochi mesi era a Melbourne
SAN GIOVANNI TEATINO. È scomparso la notte scorsa a Melbourne, in Australia, Ugo Di Marco, 69 anni, storico titolare del bar Brothers proprio davanti al Comune di San Giovanni Teatino. La notizia della sua morte, avvenuta in seguito a una malattia, ha rapidamente raggiunto San Giovanni Teatino dove il figlio Fernando attualmente gestisce l'attività e dove Di Marco è molto conosciuto. E infatti anche il sindaco Luciano Marinucci ha voluto ricordarlo con un post sulla sua pagina facebook capace di raccogliere centinaia di like e commenti. Del resto, come raccontato dal figlio Fernando «per molti ragazzi mio padre è stato un punto di riferimento. Ha visto passare più di una generazione, giovani che utilizzavano il bar come ritrovo e per i quali papà era diventato un amico, un confidente».
Di Marco, nato in Australia ma con i genitori originari di Pianella, ad agosto del 2001 aveva deciso di investire in quella che poi è diventata l’attività di famiglia, rilevando il bar al centro di San Giovanni Teatino. Ha vissuto per quasi trent'anni in Abruzzo, prima di fare ritorno circa 18 mesi fa in terra australiana, lasciando il figlio Fernando a gestire il bar e portando con sé anche l'altro figlio Fabio, la nuora Claudia ex vigile urbano di San Giovanni Teatino e la moglie Anna. L'esplosione della pandemia ha di fatto impedito ogni tipo di visita, ma non i contatti: i familiari erano a conoscenza delle sue condizioni di salute, ma nessuno si aspettava un decorso così rapido della malattia. Non a caso è ancora il figlio Fernando a parlare di «un fulmine a ciel sereno». Lui adesso non potrà nemmeno raggiungere il resto della famiglia a Melbourne per via delle rigidissime misure anti coronavirus messe in atto dal governo australiano, che richiedono un periodo di 14 giorni di quarantena preventiva a chiunque voglia entrare nel Paese.
Nel frattempo continuano ad arrivare a pioggia le condoglianze sui social, dove in molti ricordano Ugo Di Marco come una persona buona, sempre sorridente e disponibile. «Una vita di sacrifici all’estero, e in Italia. Eri tornato da dov'eri partito, ma il destino aveva altri piani. Fai buon viaggio», il saluto del sindaco Marinucci.

