Lobby e poteri forti il forzista Aliano scrive al procuratore

19 Ottobre 2014

MONTESILVANO. Una lettera aperta al procuratore della repubblica di Pescara perché si faccia chiarezza «sulle pesanti affermazioni del sindaco Maragno» che, nell’annunciare le sue dimissioni, aveva...

MONTESILVANO. Una lettera aperta al procuratore della repubblica di Pescara perché si faccia chiarezza «sulle pesanti affermazioni del sindaco Maragno» che, nell’annunciare le sue dimissioni, aveva parlato di pressioni lobbistiche, cabine di regìa esterne, prevaricazioni e intimidazioni. È l’iniziativa del consigliere dissidente di Forza Italia, Anthony Aliano che, nella missiva, fa riferimento anche al recente passato amministrativo di Montesilvano, quando la magistratura ha setacciato la città «riconsegnando alla collettività un quadro di trasparenza e affidabilità. Ciò nonostante», scrive Aliano, «già il sindaco Di Mattia aveva evocato la presenza di “poteri forti” che avrebbero dovuto essere oggetto di una “operazione verità” che non c'è mai stata. Denuncia reiterata di recente, con la chiamata in causa, addirittura, dell'antimafia».

L’ex assessore evidenzia poi come la cittadinanza sia rimasta «attonita» davanti alle «inquietanti dichiarazioni» di Maragno che meritavano «di essere meglio circostanziate». Esigenza avvertita, secondo Aliano, anche alla luce del «riflesso negativo» sull’immagine della città ma anche su quella dei 5 consiglieri forzisti, dal momento che le dichiarazioni del sindaco sono arrivate subito dopo il loro voto in Consiglio comunale generando un’automatica associazione tra i dissidenti e i fatti denunciati.

«Presumo che le accuse mosse dal sindaco», prosegue Aliano, «abbiano già suscitato inutile allarme presso l'autorità giudiziaria, con ogni conseguenza del caso. Ciò nonostante, nel caso non vi siano elementi di rilevanza penale tra i fatti di cui il sindaco mostra di essere a conoscenza, la mia persona e l'intera cittadinanza esigono una rassicurante e chiarificatrice dichiarazione pubblica di smentita».

A parlare di pessima reputazione della città è anche Antonio Di Berardino (Pd), che nei mesi scorsi aveva rifiutato la candidatura a sindaco di centrosinistra, secondo il quale Maragno, con il piede in due staffe, «governerà poco e male. Purtroppo» aggiunge «sarà il secondo governicchio di transizione del centro-destra. In realtà, sta accadendo che, in assenza di idee politiche forti, alcuni capetti delle preferenze cercano spazi d’interdizione per proporsi o ri-proporsi come le lobby del futuro, rappresentanti della conservazione dei privilegi, dell’interdizione in politica, dell’affaruccio di provincia». Per questo, a detta di Di Berardino, «il dovere storico del Pd, da dopo il Ciclone, è di costruire un grande progetto alternativo e di fare opposizione parlando all'opinione pubblica», sottolinea. «Serve liberare la linea politica del Pd locale e smetterla di inseguire le preferenze di pochi singoli, la cui mera somma non è detto faccia tanto per vincere, ma è sicuro che fa poco per governare bene». Ad accogliere con soddisfazione il ritiro delle dimissioni del sindaco e a ringraziare il capogruppo Ernesto De Vincentiis per il lavoro di mediazione svolto negli ultimi giorni è, invece, il coordinatore di Montesilvano Futura, Mauro Orsini. (a.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA