Locali del mercato coperto al freddo e nel degrado

Scoppia la rivolta dei titolari che occupano i box all’interno della struttura «Stiamo perdendo i clienti, l’edificio è in abbandono e il Comune non fa nulla»
PESCARA. Scoppia la protesta dei locali all’interno del mercato coperto di piazza Muzii. Gli operatori che occupano i box, all’interno della galleria, assegnati dal Comune per consentire loro di avviare un’attività food o beverage, denunciano gravi carenze della struttura.
«Non ci sono impianti di climatizzazione», spiegano alcuni esercenti, «in inverno fa freddo e durante l’estate siamo costretti a chiudere i nostri locali, da giugno a settembre, perché il caldo è insopportabile». «Lavorare in queste condizioni è quasi impossibile», dicono, «rischiamo di far scappare anche quelle quattro persone che continuano a venire da noi».
Gli operatori puntano il dito contro il Comune che, a loro dire, avrebbe dovuto installare all’interno un impianto di climatizzazione, che però non è stato mai realizzato.
Ma non c’è solo questo. L’edificio, dove si trova la galleria, appare in pessime condizioni. Le immagini pubblicate qui in alto confermano la situazione di degrado lamentata dagli esercenti. In particolare, i bagni sembrano in completo stato di abbandono, con scritte di ogni genere su tutte le pareti, sporcizia ovunque e porte sfondate con calci e pugni dai vandali.
E anche in questo caso, non c’è nessuno che interviene per riparare i danni e ripristinare le normali condizioni dei servizi igienici.
Non è finita qui. Anche le strutture dell’edificio appaiono in cattivo stato. L’umidità causata, forse, da qualche infiltrazione d’acqua piovana sta danneggiando tutto l’intonaco all’interno. E persino i piccioni hanno preso il sopravvento trovando accoglienza all’interno della struttura. In diversi punti, infatti, si possono notare escrementi dei volatili.
Insomma, una situazione drammatica che gli operatori definiscono addirittura disumana e inaccettabile. Per questo motivo, giovedì scorso si sono recati in Comune per incontrare l’assessore al commercio Giacomo Cuzzi. Ma gli esercenti sono usciti dalla riunione completamente insoddisfatti. L’assessore non avrebbe dato quelle risposte che i titolari dei locali si aspettavano. E ora temono per il loro futuro. «Siamo fortemente danneggiati», affermano, «paghiamo un affitto al Comune, che però non ci fornisce i servizi essenziali. Non ci sono le condizioni climatiche per svolgere le attività. Anche se paghiamo il canone tutto l’anno, in estate siamo costretti a chiudere. Corriamo fortemente il rischio di perdere altri clienti, se non si interverrà in tempo».
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