Locali inagibili, Brittoli senza chiesa

16 Marzo 2019

Gli spazi della ex scuola non sono più sicuri. I fedeli in una cappella privata

BRITTOLI. Dopo dieci anni dal terremoto Brittoli continua a non avere una chiesa. Quella intitolata a San Carlo è stata chiusa per le conseguenze devastanti del sisma del 2009 e nei giorni scorsi sono stati sbarrati gli accessi anche alla chiesa istituita nella ex scuola elementare. La struttura, che risale agli anni 50, è stata dichiarata inagibile dai vigili del fuoco dopo un accurato sopralluogo. E quindi è stato indispensabile dirottare i fedeli in una cappella privata, in un palazzo baronale che ospiterà momentaneamente la chiesa, nella piazza del paese. Intanto il Comune si attiverà per trovare una soluzione definitiva, annuncia il sindaco Gino Di Bernardo che rassicura i cittadini, anche se sarà necessario del tempo prima di chiudere il cerchio.
Il problema nasce da lontano. La chiesa di San Carlo, fa presente il sindaco, è stata «quasi completamente demolita» dal terremoto. Per questo luogo di culto i finanziamenti sono stati intercettati e va «rimessa in piedi con i fondi del ministero per i Beni e le attività culturali». Non avendo la disponibilità di quell’edificio, in passato si è deciso di usare come chiesa l’ex scuola elementare, visto che i locali erano inutilizzati. Ma di recente il Comune ha sollecitato un sopralluogo dei vigili del fuoco perché era evidente che ci fossero dei problemi. E così è stato. Sono emerse «la precarietà e la pericolosità dell’edificio», il cui tetto è puntellato sul soffitto, ed è stata dichiarata l’inagibilità della ex scuola dove «basterebbe una nevicata o una piccola scossa di terremoto» per aggravare ulteriormente le condizioni dell’edificio. È stato indispensabile, quindi, trovare una sede alternativa che è la cappella dedicata a Sant’Antonio, «riparata e agibile. I proprietari sono contentissimi di metterla a disposizione della comunità». Il limite è la capienza perché non può ospitare più di una settantina di persone. Ora il Comune cercherà «un finanziamento per mettere in sicurezza l’ex scuola, ma prima va capita l’entità dei danni». Nel frattempo sono in dirittura di arrivo i lavori «per la sistemazione della cappella cimiteriale, ma è fuori mano, specie per gli anziani». E comunque, conclude il sindaco, per il Comune la priorità è «la sicurezza». (f.bu.)