Lolli: «Serve una maggiore prevenzione»

Pietrucci: sostegno agli investigatori ma occorrono regole diverse e maggiore trasparenza
L’AQUILA. La vicenda degli arresti ha scatenato una serie di interventi da parte dei politici. «Gli episodi emersi sono gravissimi. A nome mio e della giunta», dice il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci. «Esprimo la massima gratitudine e sostegno all’azione delle forze dell’ordine e della magistratura che stanno svolgendo un ruolo preziosissimo, vigilando e intervenendo nei casi di illegalità anche a tutela dei tantissimi cittadini, lavoratori e operatori onesti impegnati nella ricostruzione. Certamente, da questa vicenda e dalle parole autorevoli del procuratore nazionale antimafia, emerge la necessità di regole più stringenti per quanto riguarda la ricostruzione privata. Da tempo in molti chiedono un sistema di regole che riduca i rischi di episodi di malaffare. Il pacchetto di norme a cui stanno lavorando parlamentari, governo e adesso anche la Regione sarà l’occasione per intervenire su questa materia, rendendo le procedure snelle ma nello stesso tempo aumentando i controlli e la trasparenza».
«È inquietante e inammissibile», dice il vicepresidente della giunta regionale Giovanni Lolli, «che la ricostruzione dell’Aquila e del cratere venga anche solo avvicinata dalla criminalità organizzata. Non possiamo che esprimere ancora una volta gratitudine per il prezioso lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine che continuano a svolgere un fondamentale e puntuale ruolo di controllo per la nostra terra, ma di fronte alle ricostruzioni delle indagini e delle dinamiche al di là delle responsabilità personali, che sarà il procedimento giudiziario nella sua interezza ad accertare, e dispiace che siano coinvolti cittadini aquilani, va rinnovato l’appello e la presa d’atto della necessità di un urgente patto di collaborazione tra forze dell’ordine, istituzioni e cittadini. Chi indaga non può essere lasciato solo. Bene ha fatto il sindaco a sottolineare quanto sia indispensabile migliorare il sistema di prevenzione della ricostruzione da fenomeni di illegalità, mettere a punto regole nuove e più incisive. I prossimi passaggi normativi lo consentono e mi batterò in prima persona perché siano previste. Necessaria la collaborazione dei costruttori ma non solo. Dev’essere una battaglia della città: L’Aquila non può diventare ora preda delle mafie».
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