Loreto, il centro storico è nel degrado

29 Agosto 2014

Senza l’intervento dei volontari le strade restano sporche, i residenti se la prendono con il Comune

LORETO APRUTINO. Centro per Centro storico è lo slogan e anche il nome della manifestazione che da questa sera a domenica animerà il borgo antico di Loreto, ideata da un gruppo di volenterosi cittadini, soprattutto giovani, che hanno imbracciato ramazze e badili – e insieme alla protezione civile comunale - lo hanno tirato a lucido come non accadeva da un po’. La bella iniziativa che farà rivivere il cuore pulsante della cittadina vestina con stand gastronomici e buona musica, ha innescato però qualche polemica tra i residenti. Al plauso riservato ai ragazzi che con impegno hanno ripulito strade, piazze e monumenti in vista dell’evento, si accompagna la contestazione di alcuni nei confronti dell’amministrazione comunale colpevole - a loro dire - di mantenere il centro storico in uno stato di costante degrado, privo di manutenzioni ordinarie come lo spazzamento o lo sfalcio delle piante infestanti, per mancanza di risorse umane ed economiche. «Ben vengano queste iniziative», ha commentato piuttosto alterato un cittadino ai telefoni della redazione, «ma il Comune non può pensare che siano solo i volontari i tutori del decoro urbano in occasioni del tutto estemporanee. Il centro storico deve essere adeguatamente pulito tutto l’anno. Residenti ed esercenti sono stanchi dell’incuria e dell’abbandono in cui versa la città». La questione che si trascina da alcuni mesi. «Il grosso del lavoro», ha spiegato il sindaco Gabriele Starinieri, «è stato fatto dai volontari, ma supportati da due dipendenti comunali con i mezzi dell’ente e da altri due operai esterni. Sul fronte dell’igiene urbana, l’amministrazione, dopo aver risolto alcuni problemi tecnici, si sta adoperando per far ripartire tutti i servizi annessi alla raccolta differenziata che ha già toccato il 77%, compreso lo spazzamento. Auspichiamo però anche un maggior senso civico e collaborazione da parte dei cittadini».

Claudia Ficcaglia