Loreto inaugura largo don Romeo Panzone

1 Aprile 2023

LORETO APRUTINO. Oggi alle 10.30, a Loreto Aprutino, sarà inaugurato “Largo don Romeo Panzone” alla presenza delle autorità comunali, istituzioni civili e ai familiari del sacerdote che ha dedicato...

LORETO APRUTINO. Oggi alle 10.30, a Loreto Aprutino, sarà inaugurato “Largo don Romeo Panzone” alla presenza delle autorità comunali, istituzioni civili e ai familiari del sacerdote che ha dedicato tutta la vita ai bisognosi.
Dopo la benedizione della targa seguirà, alle 11.45, la messa celebrata dal vescovo monsignor Tommaso Valentinetti nella chiesa di San Pietro Apostolo. L’evento, organizzato dall'assessore al Sociale, Maria Mascioli, è stato voluto dal Comune guidato dal sindaco Gabriele Starinieri, che ha accolto l'istanza dell’Ordine di padre Panzone. Il sacerdote, appartenente alla Famiglia dei Discepoli e dell’Opera nazionale per il Mezzogiorno d’Italia (fondato da don Giovanni Minozzi) è nato a Loreto il 20 febbraio 1927 ed è morto a Catanzaro il 19 ottobre 1993.
Dopo la scuola elementare entrò nel seminario dell'Opera, nella certosa di Padula e al terzo ginnasio fu trasferito a Ofena dove portò avanti la sua formazione culturale e religiosa che lo condusse al noviziato, tra il 1947 e il 1948. L’ente morale, nato per portare avanti l’assistenza agli orfani di guerra, ampliò le finalità con una rete di orfanotrofi, asili, colonie, doposcuola, centri di ricreazione e scuole lavoro tra Abruzzo, Lazio, Puglia, Calabria, Sicilia e Basilicata.
«Don Romeo si dedicò tutta la vita ad aiutare poveri e fanciulli», riferisce l’assessore Mascioli, «uomo di raffinata cultura e scrittore di varie opere di contenuto religioso, ha onorato il suo paese natale restando sempre fedele e devoto alle sue umili origini, ed esprimendone i caratteri e valori identificativi della sua terra. Durante la commemorazione del 25° della morte, nel 2018, come amministratore mi impegnai a portare avanti l’iter dell'intitolazione a don Panzone, di Largo Buco, in centro storico, che lui attraversava ogni qualvolta faceva ritorno a Loreto. Chi lo ha incontrato ricorda come il suo parlare corrispondeva effettivamente a quello che faceva; non predicava solo, viveva la parola che annunciava. È stato fedele alla sua scelta di vita donando se stesso ai poveri. Valori che stanno lasciando il posto all’indifferenza, mentre dovremmo riprendere il suo esempio e rimettere l’uomo al centro per formarlo spiritualmente, civilmente e culturalmente», conclude Mascioli. (c.co.)