Lu Carrature d’Ore 25 anni di eccellenze

La storia del premio dedicato alla tradizione abruzzese
PESCARA. Lu Carrature d’Ore, lo storico concorso gastronomico lanciato dall'Associazione provinciale cuochi Pescara per esaltare le bontà della cucina abruzzese, celebra il primo quarto di secolo con un libro di oltre cento pagine e molte foto patinate di piatti e ricette dei prini classificati nelle 25 edizioni del concorso, che raccontano il lungo e fortunato cammino finora intrapreso (nella foto al centro il vincitore dell’ultima edizione, Frederick Lasso del ristorante Real Casadonna).
Una storia partita quasi in sordina a fine anni Ottanta nella zona del Grandi Alberghi di Montesilvano grazie alla spinta – lungimirante e innovativa per i tempi ancora incontaminati dallo star system dei cuochi e dal grande rumore mediatico oggi provocato da pentole e padelle – di un pugno di precursori del movimento nato intorno alla cucina abruzzese, Leo Giacomucci e Mario Ferri, presidente e segretario della allora neonata Associazione cuochi di Pescara.
Con loro Nicolò Di Garbo, decano degli insegnanti dell'Alberghiero di Pescara e infaticabile animatore del concorso, di cui oggi è presidente onorario.
Kermesse che in omaggio all'utensile simbolo del piatto territoriale più famoso e rinomato, tuttora ne porta orgogliosamente il nome e l'immagine, “lu carrature” (chiamato anche, a seconda dei posti, “maccarunare” o “chitarra”).
Scelta iconografica riconfermata negli ultimi anni con la nascita dell'Ordine dei Cavalieri dei maccheroni alla chitarra, iniziativa dell'Unione cuochi abruzzesi volta a esaltare storia e caratteristiche del prelibato piatto regionale.
Unità di intenti e compattezza di squadra hanno giocato a favore della longevità del concorso, che ha saputo rinnovarsi nel tempo col passaggio di consegne tra vecchie e nuove generazioni di cuochi accomunati da stessa passione e stessi obiettivi.
Lo raccontano i nomi dei 627 cuochi professionisti che hanno partecipato, dei 162 alunni degli istituti alberghieri d'Abruzzo tra i protagonisti delle ultime 11 edizioni, e il patrimonio culturale rappresentato da 789 ricette presentate. Per rimarcare la longevità del concorso la 25esima edizione de Lu Carrature d'Ore è stata dedicata ai giovani cuochi abruzzesi di età compresa tra i 22 e i 35 anni. Come fa notare Lorenzo Pace, organizzatore de Lu Carrature 2015, gli stessi componenti della giuria sono i più rinomati giovani chef-ristoratori abruzzesi, presenti nel libro con una propria ricetta, descritta e illustrata.
Si comincia con l'ambasciatore della cucina abruzzese Niko Romito (che presenta la sua Misticanza alcolica con mandorle) e si va avanti con Andrea Di Felice, presidente dell’Unione cuochi abruzzesi (Pollastra in 2 cotture...), Cristian Di Tillio (Invasato), Nicola Fossaceca (Rombo laccato mele e cipolla), Nadia Moscardi (Consistenze di pasta e dell'orto), Michele Ottalevi, capo Team cuochi abruzzesi (Baccalà cipolla e patate), Mattia Spadone (Agnello Pane Menta Campagna), Arcangelo Tinari (Lasagnetta al ragù di anatra), Emanuela Tommolini (Minestra di primavera...), William Zonfa (Cremoso al caramello...).
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