Luciani a Di Renzo: per fare qualcosa bisogna impegnarsi
FRANCAVILLA AL MARE. Una filastrocca di Pasqua per ricordare ai rappresentanti dell’opposizione che per fare le cose sono necessari tanto lavoro, assunzione di responsabilità, risorse finanziarie e...
FRANCAVILLA AL MARE. Una filastrocca di Pasqua per ricordare ai rappresentanti dell’opposizione che per fare le cose sono necessari tanto lavoro, assunzione di responsabilità, risorse finanziarie e confronto politico.
Sembrerebbe la fiera delle banalità, ma a ribadire che «il pensiero di portare a termine le cose da fare» è fondamentale per realizzare qualcosa di importante è il sindaco Antonio Luciani, in replica alle critiche ricevute nei giorni scorsi dal consigliere del Pd, Stefano Di Renzo, il quale aveva contestato alla giunta di aver realizzato in ritardo una serie di proposte, in tema di lavori pubblici, avanzate dal suo stesso partito diversi mesi fa.
«Respingo con il sorriso le accuse di presunte perdite di tempo» replica Luciani «quando ci sono procedure che, per legge, hanno bisogno di mesi, in qualche caso di anni. La verità è che di tempo non se n’è perso. Neanche un minuto. E che non siamo stati mai a riposo». Il sindaco aggiunge che mozioni, proposte, auspici e desideri sono tutti utilissimi. Compresi quelli di Di Renzo, ma la questione fondamentale è poi quella di riuscire a tradurli in realtà. «E questa realtà è stata possibile», prosegue, « grazie alla assunzione di responsabilità e al lavoro di tutti coloro, consiglieri e assessori, che hanno creduto negli obiettivi della amministrazione».
Luciani ringrazia, uno ad uno, collaboratori consiglieri e rappresentanti della sua giunta che si sono impegnati sul fronte delle emergenze maltempo e rifiuti, protezione civile, stadio del mare, problemi finanziari, scuole e servizi nelle varie contrade della città. «Intestarsi risultati stando all’opposizione appare inverosimile o, forse, la decisione di voler uscire dalle astensioni croniche» osserva Luciani, che poi ricorda da quanto tempo si parla, senza fare, di diverse questioni affrontate dalla sua giunta: «Debiti fuori bilancio, che risalgono ai primi anni Duemila; nuova caserma dei carabinieri. di cui si discuteva da vent’anni; riqualificazione del viale Nettuno, all’abbandono da decenni; prossima realizzazione del primo lotto del porto, dopo quasi 10 anni; pubblica illuminazione, scuole e asfalto da tempo immemorabile».
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