Luciani: i nostri comuni possono fare sistema

12 Ottobre 2017

Per il sindaco di Francavilla è meglio la condivisione dei servizi che percorrere itinerari burocratici

FRANCAVILLA AL MARE. Al sindaco di Francavilla al Mare, Antonio Luciani, non dispiacerebbe la possibilità di valutare una eventuale Unione del suo Comune con altri vicini, della Provincia di Pescara mentre non giudica positivamente, ritenendolo un progetto burocratico, quello della nascita di un nuovo Comune dalla fusione di più enti.
Proprio dall'amministrazione municipale di cui è a capo, del resto, è scaturita l'idea del progetto “Ritorno al sicuro”, elaborato la scorsa estate, che prevede l’istituzione di autobus notturni della Tua, sia d'estate sia nei fine settimana invernali, per rendere più facili i collegamenti tra Pescara a Francavilla e ritorno.
«In generale, penso che prima di studiare aggregazioni o fusioni di città diverse, bisognerebbe cominciare ad affrontare il tema dell’area metropolitana e soprattutto di condividere i servizi su un territorio più esteso di quello del singolo Comune», sottolinea il primo cittadino francavillese, «ecco perché ritengo che la fusione, in quanto tale, potrebbe sì dare opportunità ma solo di carattere strettamente burocratico. Intendo dire che fondare una nuova, ipotetica città, composta da diverse centinaia di migliaia di abitanti, potrebbe essere utile solo per attingere più fondi e risorse finanziarie».
A giudizio di Luciani, sarebbe dunque più vantaggioso puntare all’Unione dei Comuni rispetto a una vera e propria fusione come quella che si sta discutendo, a livello regionale, per la cosiddetta Nuova Pescara, che includerebbe Montesilvano e Spoltore. «Politici e amministratori, in maniera propositiva e intelligente», osserva Luciani, «dovrebbero invece cominciare a mettere a sistema i territori per evitare duplicazioni, spese inutili, sprechi e per garantire uno più elevato standard dei servizi. Noi dobbiamo operare e adoperarci» prosegue, «al fine di assicurare la miglior qualità della vita possibile. Oggi Francavilla al Mare ci riesce, altri territori vicini al nostro sembrano più in difficoltà. Chiaro che stiamo parlando di un tema da valutare con grande serietà, per verificare e valutare cosa va e cosa no nei singoli centri che verrebbero coinvolti in questa ipotesi progettuale. Per me, la parola d’ordine resta quella di mettere a sistema di servizi».
Loris Zamparelli
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