Luciani: «Non sostituisco Buttari Il Pd incapace di fare delle scelte»

7 Marzo 2021

Il sindaco parla della revoca dell’incarico all’assessore alle politiche sociali e del futuro della giunta «Mi terrò le deleghe». Ma il Partito democratico lo attacca: «Ora basta stressare la maggioranza»

FRANCAVILLA. «Tengo per me le deleghe ritirate alla Buttari, almeno per adesso. Non sono io che devo ricucire con il Partito democratico: quando sarà in grado di avere una voce unica, forte e autorevole allora ci siederemo intorno a un tavolo». Si lascia scivolare addosso le polemiche dell'ultima settimana il sindaco di Francavilla Antonio Luciani, finito nell'occhio del ciclone del Pd dopo aver rimosso l'assessore Francesca Buttari.
Il primo cittadino ha offerto ai dem la possibilità di indicare la sostituta, ma l'invito è stato rispedito al mittente. Allora dice: «Se a loro non interessa prendo in mano io le deleghe al sociale, alla scuola e le altre di cui si occupava la Buttari. È un momento in cui c'è bisogno di fare, non si può perdere tempo dietro alle polemiche politiche. Ho già incontrato la dottoressa Michela Mattoscio dell'associazione Orizzonte per parlare di un progetto dedicato al teatro per i ragazzi più fragili. In settimana ho appuntamento con le due dirigenti delle nostre scuole, Daniela Bianco e Michelina Zappacosta, con cui dovremo affrontare il tema delle riaperture, messe in confusione dal susseguirsi di ordinanze».
Luciani dunque è intenzionato ad andare avanti per la sua strada, come ha sempre fatto. «Assolutamente sì», conferma, «con la Buttari non c'è nulla di personale, sia chiaro. Ho scelto Luisa Russo, perché tra i consiglieri di maggioranza, tra le persone che fanno parte di una squadra costruita in dieci anni di lavoro, ho visto che godeva di maggior consenso. Da un anno a questa parte Francesca (Buttari) ha preso una strada che non era più quella del gruppo. Si è costruita il suo mondo, anche sotto il profilo dell'immagine e della comunicazione».
Il sindaco prosegue: «All'inizio veniva da un'esperienza elettorale dove aveva preso un pugno di voti proprio contro il sottoscritto. In questo gruppo è cresciuta e ha acquisito consenso. Poi ha curato i suoi interessi. Io credo che sarebbe stato più corretto da parte sua dare le dimissioni per seguire i suoi obiettivi».
Luciani parla poi del Pd: «È' un mondo in cui sono entrato e uscito molto presto. L'incapacità di prendere decisioni è sconcertante, non solo a livello locale, ma anche nazionale. Basta osservare la questione Zingaretti. Un messaggio da mandargli? Fate come faccio io. Oggi ci sono troppe anime. Ne serve una, unitaria. Allora si potrà tornare a costruire».
Proprio del Pd è arrivata una nuova nota, questa volta a firma del gruppo consiliare. «Se Luciani e la Buttari», si legge, «hanno problemi tra di loro evitino di stressare la maggioranza. Ci risulta incomprensibile, inoltre, il riferimento di Francesca Buttari a una presunta maggioranza a lei favorevole. Nell’ultimo congresso nazionale, il candidato renziano da lei sostenuto ha preso poco più del 10% dei consensi. La invitiamo a darci una mano per ritrovare l'unità interna, altrimenti vorrà dire che sta volutamente prestando il fianco a chi vuole dividere il Pd. Al sindaco chiediamo un confronto politico aperto e leale».
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