Luciani: Palazzo Sirena scommessa per il futuro

Francavilla, il sindaco ribatte ai rilievi dell’opposizione e lascia intendere che la perizia sui lavori antisismici non condizionerà le decisioni della giunta
FRANCAVILLA. La perizia tecnica commissionata dal Comune ha stabilito che Palazzo Sirena è solido e che può essere messo in sicurezza contro i terremoti con un intervento poco costoso, circa 150 mila (e non di oltre 1 milione di euro come prospettato inizialmente), ma il futuro dell’edificio simbolo di Francavilla è tutt’altro che fuori discussione.
È quanto emerge dalla risposta del sindaco, Antonio Luciani, che replica all’attacco del capogruppo d’opposizione, Stefano Di Renzo (Democratici per Francavilla), il quale aveva invitato il primo cittadino «a scusarsi per l’allarmismo creato in merito alla volontà di demolire un pezzo storico della città, che secondo lui era pericolante».
«L’affidamento dell’incarico a uno studio di ingegneria, da parte di questa amministrazione, dimostra che non abbiamo preconcetti» ribatte Luciani. «Ed è chiaro che possono esserci punti di vista diversi, ma non ci sottrarremo mai, dopo avere ascoltato tutti, alle decisioni da assumere sulla questione relativa a Palazzo Sirena. Lo spettro della demolizione fa un po’ parte della propaganda che ogni volta si mette in moto per confondere i cittadini e buttarla in caciara» prosegue il sindaco, che così rimanda le accuse al mittente.
«La riduzione dei volumi inutilizzati, che sviluppano solo spese di gestione e di manutenzione, resta un tema da approfondire per stabilire l’utilizzo dell’edificio e il suo autosostentamento».
Alle contestazioni di Di Renzo in merito alle «decine di migliaia di euro» spese dal Comune, «tra studi preliminari e perizie che, alla fine, altro non hanno detto ciò che già si sapeva: che Palazzo Sirena è un patrimonio da salvaguardare, non da demolire», Luciani risponde che «non esisteva una documentazione esaustiva sul Palazzo, né un collaudo» e, comunque, «l’edificio non è adeguato sismicamente: bisogna destinare delle somme a questo scopo, seppure di entità minore rispetto alle previsioni iniziali».
«Le riflessioni e gli approfondimenti, e l’arrivo di un nuovo assessore alla Pianificazione» aggiunge, «ci vedrà intraprendere una discussione approfondita per stabilire un percorso che porti il Palazzo Sirena a essere un vero luogo di aggregazione. Dovremmo capire cosa farne e stabilire una ristrutturazione. Tutto ciò, con la consapevolezza che l’uso non può essere un esercizio d’improvvisazione, ma un utilizzo che porti economia e presenze. Palazzo Sirena sarà, insomma, uno dei punti sui quali scommettiamo il futuro».
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