Luciani si organizza per le elezioni 2021 E il Pd s’infuria

Sott’accusa l’adesione di Enrico Bruno al nuovo movimento Il capogruppo e il segretario del partito: facciamo le primarie
FRANCAVILLA. La mossa con cui il sindaco Antonio Luciani ha dato vita al movimento civico Andiamo Avanti, inglobando al suo interno quattro assessori su cinque oltre al presidente del consiglio comunale Enrico Bruno, non è piaciuta al Partito Democratico di Francavilla, che attraverso una nota non solo esprime il rammarico per quanto accaduto, ma fa sentire la sua voce ricordando come il Pd rappresenti la forza principale nella coalizione di maggioranza: «Apprendiamo con stupore e anche con un po' di rammarico l'adesione alla nuova formazione civica del presidente del consiglio Enrico Bruno, eletto nella lista del Partito Democratico e proposto dal nostro partito alla carica di presidente del consiglio», scrive il capogruppo del Pd Mario Gallo. A finire sotto accusa è stato soprattutto il modo: «Pur riconoscendo la libertà di scelta, il passaggio non è stato preceduto da alcun confronto, né all'interno del gruppo consigliare e men che meno del partito. Il rammarico è doppio perché da sempre abbiamo del presidente del consiglio comunale stima e considerazione, tanto da ritenerlo la punta di diamante della nostra comunità, non solo politica ma anche sotto il profilo umano».
Gallo però non si ferma qui e lancia un messaggio inequivocabile: «Non siamo e non saremo la stampella di questa maggioranza. Oggi ci sentiamo di ribadire che siamo la formazione politica che alle ultime elezioni ha riportato il numero maggiori di voti, e pur riconoscendo il valore importante del civismo noi vogliamo essere coprotagonisti della vita amministrativa, sia nel decennio che sta per concludersi sia nella squadra futura».
Quindi interviene anche il segretario cittadino del partito Mirko Di Muzio: «Oggi il Pd chiede che si apra un tavolo politico di confronto permanente che avrà il compito di definire il progetto per la Francavilla del futuro».
Ma se la discussione non dovesse portare all'individuazione di un candidato condiviso da tutte le forze in campo, per Di Muzio ci sarebbe una sola alternativa: «Se la sintesi non si dovesse trovare nel tavolo politico, la coalizione di centro sinistra non si potrà sottrarre a un sereno e democratico confronto, attraverso le primarie», soluzione, questa, che però fino a questo momento non ha mai trovato il gradimento di Luciani. «Rispetto alla nuova formazione messa in campo dal sindaco, che raccoglie un pezzo della proposta civica di questa maggioranza, ci porremo in modo dialettico e paritario», prosegue il segretario Di Muzio, «nella convinzione di poter costruire insieme il nuovo percorso del 2021, auspicando che ci si concentri prioritariamente sul progetto futuro, sapendo che nel post Covid-19 sarà fondamentale reinventare profondamente la città e la sua quotidianità». E chiude: «In questi anni è stato fatto un grande lavoro per Francavilla, che la città ha apprezzato e che ci riconosce. Questo è stato possibile grazie e soprattutto a un grande lavoro di squadra, che sarà importante preservare».
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