Ludopatia, malattia sociale
Si è svolto a metà aprile un incontro a Spoltore per la creazione di un network di Comuni per unire le forze nella lotta alla ludopatia. L’amministrazione comunale del sindaco Di Lorito è stato il...
Si è svolto a metà aprile un incontro a Spoltore per la creazione di un network di Comuni per unire le forze nella lotta alla ludopatia. L’amministrazione comunale del sindaco Di Lorito è stato il primo ente ad attuare, l’anno scorso, il progetto “Stop the game”, che ha fatto emergere la realtà della dipendenza dal gioco e dei drammi che non tardano a manifestarsi nelle famiglie dove la subdola ludopatia piomba e permane per troppo tempo senza farsi riconoscere. L’obiettivo attuale è realizzare un rete d’aiuto con i Comuni dell’hinterland pescarese, Spoltore, Cepagatti, San Giovanni Teatino, Città Sant’Angelo e Montesilvano, per offrire alla popolazione, in particolare alle categorie socialmente più esposte al rischio della dipendenza da gioco patologico, una serie di interventi di prevenzione e contrasto alla diffusione della malattia, i cui costi sociali stanno aumentando in modo esponenziale.

