Luminari della sanità e politici ricordano il genio Torlontano

Mercoledì la cerimonia in un consiglio comunale straordinario Aprì il reparto di Ematologia 51 anni fa, oggi tra i primi in Italia
PESCARA. Il figlio, il giornalista del Tg5 Giuliano Torlontano, avrebbe voluto un semplice riconoscimento della città per tenere viva la memoria del padre ma l’amministrazione Masci ha deciso che non sarebbe bastato per commemorare la figura e soprattutto l’eredità di Glauco Torlontano, simbolo dell’Ematologia a livello internazionale.
Per celebrare i cento anni dalla nascita di Torlontano (30 ottobre 1924-30 ottobre 2024), il Comune ha convocato per mercoledì prossimo alle ore 16 una seduta straordinaria del consiglio comunale a cui parteciperanno i nomi illustri della sanità abruzzese e non solo (alcuni esperti verranno anche da Roma) e ricorderanno il patrimonio che Torlontano, pioniere del trapianto del midollo osseo, ha lasciato al tutto il mondo della sanità. «È stata una figura importantissima per la nostra città e per il settore», spiega il presidente del consiglio Gianni Santilli, «ci ha lasciato una grandissima eredità e per i suoi 100 anni un riconoscimento sarebbe stato troppo poco. Sarà un momento di grande ricordo e una occasione per confrontarci sulla medicina attuale».
Ad aprire i lavori, sarà il presidente del consiglio Santilli che passerà poi la parola al sindaco Carlo Masci. Sono attesi gli interventi del rettore dell’università d’Annunzio Liborio Stuppia, il direttore del Centro nazionale di alta tecnologia di Chieti-Pescara (Cnat) Leonardo Mastropasqua, lo specialista ematologo Giuseppe Fioritoni e il genetista e docente universitario Giandomenico Palka. Genio dell’Ematologia, Torlontano è stato anche un grande uomo delle istituzioni, capace di farsi amare e soprattutto ammirare anche dalle opposizioni politiche. Dal 1988 fu senatore per tre legislature, poi tra i banchi del consiglio comunale e poi ancora fondatore dell’associazione Sos Ambiente.
A ricordarlo nell’aula del consiglio comunale saranno anche gli uomini della politica come i deputati Luciano D’Alfonso e Nazario Pagano e l’ex parlamentare Gianni Melilla. A chiudere i lavori sarà il figlio Giuliano Torlontano, giornalista del Tg5.
Ben 51 anni fa, da quell’unico posto letto “inventato” dal professor Torlontano (scomparso a 87 anni nel 2011), è nato e si è sviluppato un repartotra i primi in Italia per numero di ricoveri annuali. Dal primo trapianto avvenuto l’11 dicembre del 1976 su un bambino della Marina sono stati effettuati oltre duemila trapianti di midollo osseo.

