Lunedì riaprono le Naiadi Ma solo per gli agonisti

PESCARA. Lunedì 8 febbraio il palapallanuoto delle Naiadi riapre per i soli agonisti. È questa la notizia emersa durante un incontro in Regione convocato dall'assessore allo sport Guido Liris e che...
PESCARA. Lunedì 8 febbraio il palapallanuoto delle Naiadi riapre per i soli agonisti. È questa la notizia emersa durante un incontro in Regione convocato dall'assessore allo sport Guido Liris e che ha visto la partecipazione del gestore, di associazioni dell'Ati, dei sindacati e dei rappresentanti dei lavoratori.
L'impianto sportivo sulla riviera nord è chiuso dallo scorso 25 ottobre, quando il decreto del governo ha disposto lo stop di tutte le strutture sportive per l’emergenza Covid. Adesso, dopo settimane di trattative tra i soci e con l'interessamento delle istituzioni, si è arrivati alla decisione di far ripartire il solo palapallanuoto, così da consentire agli atleti di interesse nazionale di poter tornare a preparare nella struttura i relativi impegni. Tra questi, il campionato di serie B di pallanuoto, in partenza il 20 febbraio e che vede al via due squadre pescaresi, la Pescara pallanuoto e il Club aquatico.
Il resto della struttura, per il momento, rimane chiusa almeno fino al 5 marzo, data di scadenza del decreto del governo. La riapertura del palapallanuoto consente il parziale ritorno al lavoro dei 12 dipendenti delle Naiadi che, in questo modo, riescono ad alternare cassa integrazione e ore di lavoro grazie a una rotazione interna. I circa 35 collaboratori sportivi per adesso rimangono fermi e in attesa del bonus, ma i sindacalisti Guido Cupido e Marcella Carletti hanno chiesto, specie in ottica futura, una maggiore tutela anche della loro figura. Durante l'incontro, infatti, si è parlato anche di quello che potrà accadere da luglio in poi, quando scadrà l'affidamento all'attuale gestione. Due sono le opzioni sul tavolo: o un bando di gara, o la riproposizione di un project financing, in formato ridotto rispetto a quello cassato a luglio scorso, del valore di 4 milioni di euro. Le parti dovrebbero tornare a incontrarsi a stretto giro, i sindacati hanno già fatto richiesta dell'inserimento di una clausola sociale per tutelare i lavoratori. «La riapertura dell’attività agonistica rappresenta un passaggio fondamentale, sia per la vita dell’impianto e dei suoi lavoratori, sia per gli atleti che in questi mesi sono stati costretti a continui stravolgimenti della loro attività», ha commentato l'assessore Liris, che da mesi segue la vicenda insieme ai consiglieri Guerino Testa e Vincenzo D'Incecco. E sul futuro dell'impianto ha aggiunto: «La Regione sta vagliando diversi possibili percorsi, a breve convocherò un nuovo incontro per comunicare la decisione presa». Soddisfatti anche il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri e il consigliere comunale Claudio Croce: «Riaprire Le Naiadi almeno agli agonisti significa concedere una boccata d’ossigeno a centinaia di atleti e alle relative famiglie».
Adriano De Stephanis
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

