Lunedì incontro pubblico contro il taglio degli oleandri

MONTESILVANO. Cittadini e associazioni ambientaliste e di quartiere ancora sul piede di guerra contro il taglio degli oleandri lungo la strada parco. A qualche giorno dalla potatura delle piante,...
MONTESILVANO. Cittadini e associazioni ambientaliste e di quartiere ancora sul piede di guerra contro il taglio degli oleandri lungo la strada parco. A qualche giorno dalla potatura delle piante, giudicata necessaria per ringiovanire gli arbusti da Francesco Cellini, vice presidente dell’Ordine degli agronomi e dei dottori forestali di Pescara e consulente del Comune, non si placano le polemiche. E proprio per affrontare il tema del taglio degli oleandri, e più in generale della manutenzione del verde, che alcune associazioni cittadine hanno deciso di organizzare un incontro al quale sono stati invitati anche i componenti dell’amministrazione, oltre a tutti i cittadini «interessati a difendere il verde e che vogliono condurre con noi questa battaglia di cittadinanza attiva per il governo del territorio». A promuovere l’iniziativa, in programma lunedì alle 16 nel chiosco del parco della Libertà di viale Aldo Moro, sono il Coordinamento nazionale alberi e paesaggio Onlus (Conalpa), il comitato di quartiere Saline.Marina.Pp1, le associazioni Italia Nostra e Prospettiva futura e il mensile montesilvanese “Il Sorpasso”. «Questo metodo poco professionale», ha evidenziato Conalpa all’indomani delle potature, «non valorizza i beni ambientali e si ripercuote inevitabilmente sul valore degli immobili e sull’immagine del paesaggio urbano in una città totalmente cementificata che abbisogna di verde e di siepi. Queste pratiche scorrette peggiorano la salubrità dell’ambiente tutto a danno dei cittadini e della collettività». A puntare il dito contro il taglio degli oleandri anche il presidente dell’associazione Civitas Ambiente e Cultura, Romina Di Costanzo: «Il verde pubblico è considerato solo dal punto di vista ornamentale e non nella sua importante funzione ecosistemica: pertanto, dopo le potature selvagge riservate ai pini e pioppi, è normale che falcidiare un corridoio di oleandri possa giustificarsi in nome di esigenze di pulizia della strada parco». Eppure il taglio era necessario, secondo l’agronomo Cellini: «È un’operazione tecnica che ha la finalità di ringiovanire gli arbusti. Dopo il taglio, gli oleandri emetteranno nuovi germogli basali, che potranno essere meglio gestiti, con opportune potature ed emetteranno fiori». (a.l.)

