Lungomare invaso dalla sabbia: le associazioni contro il Comune

MONTESILVANO. Il vento soffia forte, il lungomare si riempie di sabbia e tornano ad accendersi le polemiche in merito all’eliminazione delle siepi nel tratto della Jova Beach. Nel corso del fine...
MONTESILVANO. Il vento soffia forte, il lungomare si riempie di sabbia e tornano ad accendersi le polemiche in merito all’eliminazione delle siepi nel tratto della Jova Beach. Nel corso del fine settimana sono stati in tanti, soprattutto sui social network, a puntare nuovamente il dito contro l’amministrazione per la massiccia presenza di sabbia sulla carreggiata nel tratto compreso tra via Marinelli e via Isonzo.
Ma se gli assessori Anthony Aliano e Alessandro Pompei continuano a difendere la scelta della giunta, evidenziando come il disagio sia comune a tutto il lungomare, compreso quello di Pescara, sembrano non voler sentire ragioni le associazioni ambientaliste. In particolare, ad intervenire sul tema, sono Conalpa, Pro natura Abruzzo e Aiapp che evidenziano come «le siepi mediterranee, con specie di Atriplex halimus, Teucrium e Tamerice, assieme ad altre varietà arbustive resistenti, sono formidabili baluardi anti-erosione contro il vento marino e contro la sabbia».
È per questa ragione che le associazioni chiedono all’amministrazione il ripristino delle siepi nel tratto interessato. A chiedere una soluzione rapida e definitiva anche il segretario provinciale di Rifondazione comunista Corrado Di Sante. «Possibile che in 17 mesi la giunta De Martinis non è stata in grado di mettere in opera una soluzione?», commenta, «una negligenza che crea un’insidia stradale ripetuta nel tempo e sperpero di denaro pubblico doppio: paghiamo per rimuovere la sabbia dalla carreggiata, con procedure di emergenza e paghiamo per il ripascimento dello stesso tratto di costa a causa dell’erosione dovuta dal vento».
Intanto, ieri mattina, gli operai sono entrati in azione sul lungomare per rimuovere i cumuli di sabbia.(a.l.)
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