Lupi tra le case, cresce l’allarme I residenti: «Siamo preoccupati»

31 Gennaio 2023

L’avvistamento di due esemplari in via Torre Costiera, a Marina di Città Sant’Angelo: parlano i sindaci Perazzetti: «Allertati i carabinieri forestali». De Martinis: «Non è la prima volta, dipende dai cinghiali»

MONTESILVANO. Lupi a spasso nella zona della foce del Saline e scatta la preoccupazione dei residenti.
Il video che nei giorni scorsi è stato girato in via Torre Costiera, a Marina di Città Sant’Angelo, che riprende due animali che prima passeggiano sul prato a ridosso del fiume e poi attraversano pista ciclabile e strada, ha creato apprensione tra i residenti angolani e quelli montesilvanesi, sulla sponda opposta del Saline. Dopo l’allarme cinghiali, che in questa zona sono stati avvistati spesso, ora è la volta dei lupi la cui presenza non era mai stata segnalata così vicina al mare.
«Vivo qui da anni e non ricordo di aver mai sentito di lupi avvistati», evidenzia una residente. «Sicuramente quel video ci ha preoccupato molto».
A temere la presenza dei canidi nel quartiere è anche un uomo che frequenta la zona: «Finora venivo a piedi, ma ora prendo la macchina perché ho paura», rivela. «Io invece non solo non ho paura», gli fa eco una donna a passeggio con tre cani, «ma ho appreso la notizia con sollievo, perché temo di più i cinghiali e spero che i lupi li allontanino. Anche perché, da quello che so, i lupi difficilmente attaccano l’uomo».
Non ne è così sicuro un anziano che, cagnolino al guinzaglio e bastone nell’altra mano, ogni giorno passeggia lungo gli argini del fiume. «Un po’ di paura ce l’ho, soprattutto per il mio cane», sottolinea. «Se dovessi incontrarli, proverei a spaventarli con il bastone».
Ma invita a non avere paura il sindaco angolano Matteo Perazzetti. «Dopo l’avvistamento, abbiamo subito avvertito i carabinieri forestali che hanno effettuato un sopralluogo», commenta. «Si tratta di esemplari ibridi che vivono nella zona del Piomba e che non dovrebbero essere pericolosi per l’uomo. Qualche preoccupazione in più, magari, ci può essere per gli animali. Continueremo a monitorare la situazione».
Rivela di essere già a conoscenza della presenza dei lupi da un paio di anni, il sindaco di Montesilvano Ottavio De Martinis. «Durante il lockdown, due residenti dei colli ci chiesero dove smaltire le carcasse di due capre che erano state sbranate e, dalla tipologia di attacco, un veterinario ipotizzò che si trattasse proprio di lupi. In un’altra occasione, un avvistamento c’è stato su via Puccini, poi due mesi fa altri quattro o cinque». Nei mesi scorsi, una residente della zona collinare denunciò anche la morte del proprio cane che, a suo dire, era stato ucciso fuori casa proprio da un lupo. «Rispetto ai cinghiali, la situazione è diversa perché, essendo specie protette, non possiamo prevedere un piano di contenimento come quello che stiamo facendo con i selecontrollori», prosegue il sindaco. «La speranza è che, diminuendo i cinghiali, anche i lupi evitino di raggiungere le zone più abitate».
Da gennaio 2022 – data della prima ordinanza emessa dal sindaco per controllare la presenza degli ungulati – sono 11 i cinghiali abbattuti dai cacciatori di cui: 4 in via Salieri, 3 in via Colle Fiorito, 2 in via Saffi e 2 proprio sul versante montesilvanese della foce del Saline. A intervenire sul tema lupi è anche l’associazione Nuovo Saline: «Non si tratta di lupo grigio appenninico o lupo italiano ma di uno degli ibridi presenti in tutta la regione. In controtendenza con l’orientamento e la sensibilità ecologica e animalista della popolazione regionale dell’entroterra, il residente della costa, come ha già fatto per i cinghiali, chiederà e otterrà di sparare, non per difendersi da un reale pericolo ma per dar sfogo ad una ancestrale e immotivata “pletora di falsi diritti”. Qualunque sia l’epilogo, noi siamo e saremo sempre dalla parte dei lupi, puri o ibridi che siano, e di tutti gli animali che sopravvivono lungo il fiume nonostante le azioni umane».