Lupi tra le case di Spoltore Incontro con gli esperti

2 Marzo 2023

Dopo gli avvistamenti, arrivano a Santa Teresa i veterinari del Parco Maiella Il sindaco Trulli: così i residenti sapranno come comportarsi, ma sono casi isolati

SPOLTORE. Il passaggio di lupi nel territorio a Spoltore – i residenti sono sempre più allarmati con foto di avvistamenti che si diffondono tra le chat di Whatsapp – sarà argomento di un incontro nel Centro civico di Santa Teresa, in via Nora, martedì prossimo alle ore 17.30. L’incontro, organizzato in collaborazione con il Parco Nazionale della Maiella e il Wildlife Research Center, è stato voluto dal sindaco Chiara Trulli «per togliere ogni dubbio ai cittadini su come comportarsi». A parlare sarà Simone Angelucci, responsabile del Servizio Veterinario del Parco della Maiella.
«C’è la possibilità che lupi isolati dal branco si possano trovare di passaggio nelle nostre aree urbane, alla ricerca di fonti di cibo facilmente accessibili come i cassonetti dell'organico o, purtroppo, i nostri amici a quattro zampe», spiega il sindaco. «Dobbiamo fare in modo che queste presenze non creino pericoli a noi, agli animali domestici e ai lupi stessi. Possiamo riuscirci solo mettendo a conoscenza di tutti gli accorgimenti da seguire».
L’esperto Angelucci spiega che la presenza dei lupi è legata a un combinato di diversi fattori. Tra questi il progressivo abbandono delle campagne e l’insinuarsi delle realtà urbane verso le campagne stesse, abbinato alla presenza consistente delle prede preferite dai lupi, ossia cinghiali e caprioli. «Oggi la presenza dei lupi nelle zone urbane è un topic in tutto il paese: il Parco è all’avanguardia in Italia per il monitoraggio, con radiocollari e il trattamento di questi fenomeni. C’è da dire che, da Otranto al nord, l’aggirarsi di questi esemplari isolati è la conseguenza del fatto che non tutti i lupi riescono a fare branco, e quindi si arrangiano a vivere in questa maniera. Staccandosi dalle zone più consuete e trovando prede più facili, anche tra i rifiuti. Ma in genere sono presenze che resistono solo qualche settimana, non sono organizzate. Oltretutto per i lupi non sono situazioni facili e spesso non sopravvivono. A Caramanico sappiamo di un branco di 14 esemplari in montagna, ma non si vedono mai». Un fenomeno che, secondo Angelucci, non sarebbe preoccupante per l’uomo anche se tra Scafa e Turrivalignani ci sono stati attacchi ad animali domestici. «Come Parco siamo pronti a incontrare la cittadinanza di Spoltore per parlare e spiegare. Un confronto al quale siamo sempre aperti, anche se è difficile capire da quale zona possano provenire i lupi, giacché sono in grado di guadare il fiume Pescara o calare dal Gran Sasso».