M5S ne piazza 10 a Roma, il Pd solo tre

6 Marzo 2018

Ecco chi sono i deputati e i senatori eletti: cinque vanno al centrodestra, il resto alla lega. Ma le schede nulle sono 50mila

PESCARA. Dieci seggi ai Cinque Stelle che in Abruzzo fanno un risultato con il botto sfiorando il 40 per cento e portano a Roma quasi una squadra di calcio composta da 7 deputati e 3 senatori. Dall’altra parte però c’è il Pd che, con un deludente se non catastrofico 13,9 per cento, ottiene solo 3 seggi, un senatore e due deputati. Tra la vittoria dei primi e la debacle dei secondi, si piazza il centrodestra con 8 parlamentari cosi suddivisi: un senatore e tre deputati a Forza Italia, che diventa il secondo partito d’Abruzzo, con il sorpasso a destra del Pd, e va in controtendenza superando la media nazionale incassata dal partito di Berlusconi e tenendo a bada l’emergente Lega che, in Abruzzo, insegue i forzisti conquistando un seggio al Senato e due alla Camera (ancora da assegnare ufficialmente). A chiudere la lista è il seggio aquilano al Senato di Noi con L’Italia che dal punto politico ha le dimensioni di un muro invalicabile persino per lo straripante M5S.
Questa è la ripartizione ufficiosa dei 21 seggi che spettano all’Abruzzo: una spartizione di torta che oggi potrebbe anche subire una o più modifiche in base ai resti del proporzionale della Camera calcolati a livello nazionale che, per esempio, potrebbero premiare i 5 Stelle, portando a 11 i loro parlamentari a discapito, a quanto pare, di Forza Italia oppure del Pd. Entrambi preoccupati. Ma questa ipotesi, sperata e quasi annunciata dai 5 Stelle, ieri non si è concretizzata.
Se questa è la squadra degli eletti c’è anche un palio delle contrade morte, come quello che si corre a Siena fuori stagione: una platea di sconfitti rimasti senza poltrone in parlamento. Primi fra tutti i candidati di Liberi e Uguali, quindi quelli della Civica Popolare Lorenzin e il resto della pattuglia di Noi con L’Italia. Ma torniamo agli eletti partendo da quelli certi nei collegi uninominali di Senato e Camera.
La sfida in questo caso è finita 5 a 2 per i pentastellati: va in Senato infatti il giornalista Primo Di Nicola (40,99 per cento nel collegio Pescara-Chieti), mentre per la Camera abbiamo Carmela Grippa (42,97 nel collegio Vasto), Antonio Zennaro (40.58, collegio Teramo), Andrea Colletti (41,28, collegio Pescara) e Daniele Del Grosso (41,15, collegio Chieti-Sulmona), tutti del Movimento 5 stelle. Conquistano i due posti che restano l’imprenditore pescarese Antonio Martino di Forza Italia (42,46 collegio Camera L'Aquila) e il senatore Gaetano Quagliariello di Noi con l'Italia-Udc (39,33 collegio senatoriale L'Aquila-Teramo). Passiamo al proporzionale Senato dove i 5 Stelle piazzano il vastese Gianluca Castaldi e Gabriella Di Girolamo di Sulmona mentre Forza Italia elegge il suo coordinatore regionale Nazario Pagano, e la Lega per Salvini il docente dell’Università D’Annunzio Alberto Bagnai, ribattezzato prof anti-euro e candidato anche a Firenze dove però ha subìto la sconfitta da parte dell’ormai ex segretario del Pd, Matteo Renzi, che ieri sera, in diretta Tv, ha gettato la spugna e lo scettro del partito. L’ultimo eletto è quindi Luciano D’Alfonso, diventato nel giro di una notte il caso politico dell’anno in Abruzzo. Ma lui, come dichiara nell’intervista che riportiamo all’ultima pagina di questo speciale elezioni, va avanti dritto per la sua strada. Quella che porta a Palazzo Madama lasciandosi alle spalle le macerie del Pd abruzzese. «Ma da Roma penserò a risolvere i problemi dell’Abruzzo», ribatte il governatore dimissionario. Arriviamo infine agli eletti del proporzionale alla Camera che, al di là dell’ufficiosità dei 9 nomi che stiamo per riportare, sono suscettibili anche di clamorosi ribaltoni. Tre seggi, comunque, spettano ai 5 Stelle, ovvero a Gianluca Vacca che torna a Montecitorio, alla pianista di Bucchianico Daniela Torto e all’avvocatessa rosetana Valentina Corneli. Ma in rampa di lancio c’è anche il teramano Fabio Berardini se dovesse scattare quell’undicesimo seggio di cui si diceva. L’elenco prosegue con i deputati di Forza Italia Gianfranco Rotondi e Paola Pelino, a meno che quest’ultima non dovrà lasciare il posto al grillino di Teramo. Passiamo poi alla Lega che sulla carta piazza Giuseppe Bellachioma e Silvana Comaroli che però deve optare per il seggio conquistato a Cremona lasciando spazio alle seconde linee leghiste abruzzesi. Chiude l’elenco il Pd con Camillo D’Alessandro e Stefania Pezzopane che non è certissima. Vedremo che accade oggi. C’è un’ultima notizia da dare: le schede nulle che, tra Camera e Senato, sono state 50mila. E’ un record che fa riflettere.