Ma all’esame si presenta solo il 32%

1 Dicembre 2015

Nella prima giornata, hanno risposto all’appello in 520 sui circa 1.600 attesi

PESCARA. E se le domande per la partecipazione al concorso per operatore ecologico, bandito da Attiva, hanno superato le seimila unità – un numero molto elevato, visto che le aspettative aziendali erano di circa millecinquecento - per il momento, almeno stando ai dati emersi ieri, nel corso della prima giornata di esami, sono poco più del 30 per cento coloro che effettivamente stanno partecipando alle preselezioni.

Nelle quattro sessioni di prove che si sono svolte ieri, i numeri dicono che in una di queste i concorrenti sono stati 159, in un’altra ancora 113, poi 98 e, infine, 150.

E dire, però, che per ciascuna sessione era stato previsto che i candidati fossero 400. Insomma, se in totale ci si aspettavano 1.600 partecipanti, a presentarsi sono stati fino a questo momento solo 520: il 32,5%. Un altro dato che ha rilevato, a fine giornata, il direttore di Attiva, l’ingegner, Massimo Del Bianco, è relativo alla partecipazione di genere. «Tra le domande presentate», osserva Del Bianco, «erano presenti molte donne. Ma ieri mi pare di aver notato che fossero davvero poche». Al di là dei dati emersi dalla prima giornata, che sono ovviamente parziali, posto che si è trattato della prima giornata di esame, sulle quattro totali previste, l’appuntamento concorsuale si è svolto senza contrattempi.

«Siamo stati assistiti da polizia e carabinieri», prosegue Del Bianco, «e la giornata è andata avanti con tranquillità. L’organizzazione è stata efficiente, con otto varchi di accettazione allestiti», evidenzia il direttore di Attiva, «e in meno di mezz’ora, per ogni sessione, siamo riusciti a chiudere la pratica del riconoscimento dei partecipanti». Ad attendere in sala i candidati, una decina di assistenti, i quali hanno provveduto alla sistemazione logistica degli aspiranti operatori ecologici. E poi, il via ai quiz: 30 domande (più 3 di riserva) su cultura generale, ma anche su nozioni relative alla sicurezza in azienda, gestione dei rifiuti, codice della strada e toponomastica. «Questo concorso ha avuto una risonanza nazionale e una pubblicità potente», sottolinea Del Bianco, «con partecipanti giovani, da un lato, e dall’altro anche con tanti ultracinquantenni, provenienti da ogni parte d’Italia. E questo è davvero un segno dei tempi». (VdL)

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