Ma anche l’influenza stagionale è da record

29 Aprile 2022

In Abruzzo cinque casi ogni mille abitanti, mai così tanti in questo periodo. I più colpiti sono i bimbi

PESCARA. Mentre dilaga la variante Omicron 2 del coronavirus, anche l’influenza stagionale fa registrare il suo record in questo periodo dell’anno. Secondo l’ultimo rapporto settimanale “Influnet” dell’Istituto superiore di Sanità, infatti, in Abruzzo l’influenza è ancora epidemica.
Ora in regione l’incidenza è di 4,93 casi ogni mille persone, mentre la soglia epidemica è fissata a 3,16 e la media nazionale si attesta a 4.08. Si tratta del dato più alto per questo periodo da quanto esiste la serie storica citata dal rapporto, cioè dalla stagione 2004/2005.
In questa stagione l’influenza stagionale era tornata epidemica dopo un anno trascorso sotto traccia e sotto la soglia (a causa soprattutto del secondo lockdown, quello a cavallo tra 2020 e 2021), facendo segnare numeri molto più alti del solito nell’autunno scorso per poi calare in inverno. A marzo il nuovo picco: ora l’influenza è di nuovo in discesa ma comunque ancora in fascia epidemica. «La curva epidemica delle sindromi simil-influenzali continua lentamente a scendere», certifica il rapporto.
I più colpiti, anche in Abruzzo, sono ancora i bimbi, in particolare quelli che appartengono alla fascia della popolazione di età tra 0 e 4 anni: per loro l’incidenza in regione è di 17,02 ogni mille persone. Seguono la fascia 5-14 anni con incidenza a 7,75, quella da 15 a 64 anni con 3,24 e infine quella degli over 65 con 1,95.
In totale, in Italia, si stima che quest’anno siano stati colpiti dall’influenza stagione quasi 6,2 milioni di persone. Come ricorda il rapporto, la sorveglianza della sindrome influenzale “Influnet” è coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con il ministero della Salute. La rete si avvale del contributo dei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, dei referenti presso le Asl e le Regioni e dei laboratori di riferimento regionale per l’influenza, che fanno quindi da sentinella per l’Iss e il ministero. «L’obiettivo è descrivere i casi di sindrome influenzale, stimarne l’incidenza settimanale durante la stagione invernale, in modo da determinare l’inizio, la durata e l’intensità dell'epidemia».(l.t.)