Ma anche per le piattaforme si paga l’Imu

La commissione tributaria di Chieti spiana però la strada alle compagnie petrolifere: nessuna sanzione
CHIETI. Le piattaforme petrolifere sono soggette al pagamento dei tributi locali, ma senza l’applicazione di sanzioni. Lo ha stabilito la Commissione tributaria provinciale di Chieti con la sentenza numero 70 del 6 febbraio scorso. La regola vale per l’Imu, ma a che per Ici e Tasi. Ancora una volta dunque i giudici hanno ribadito che le piattaforme sono classificabili nella categoria D/7, in quanto destinati ad atitvità industriale, e non alla categoria E/9, quella esclusa dalle imposte patrimoniali immobiliari perché riconosciuti di pubblica utilità. I giudici hanno invece ritenuto di annullare le sanzioni in virtù del dibattito che si è sviluppato riguardo alla classificazione di queste strutture produttive. Ora la materia sembra chiarita definitivamente.
Nei giorni scorsi avevamo dato notizia di una pronuncia della commissione che aveva bocciato i ricorsi promossi dalla Edison spa contro gli avvisi di accertamento Ici, Imu e Tasi emessi dal Comune di Vasto, accogliendo la tesi portata avanti dall’amministrazione comunale sulla legittimità degli accertamenti tributari notificati e relativi alla piattaforma Rospo Mare. La somma complessiva degli accertamenti impugnati è pari a 2.470.723 euro. Una decisione importante quella della Commissione tributaria teatina che segna una svolta nella tassazione delle piattaforme petrolifere, decretando che anche in mare aperto, fdino a 12 miglia, è possibile far pagare le tasse. Finora la richiesta di alcuni Comuni di far versare le imposte locali ai titolari delle piattaforme è andata avanti a suon di carta bollata, rimbalzando sugli orientamenti incerti delle Commissioni tributarie.
Come è successo al Comune di Pineto che ha dovuto attendere quasi vent'anni, vari passaggi giudiziari e una sentenza della Cassazione, per ottenere dall'Eni il pagamento dell'Ici relativo alle piattaforme di estrazione di idrocarburi nel tratto di mare che fa parte del territorio comunale. Un accordo molto positivo per le casse comunali nelle quali arriveranno circa otto milioni di euro.L'applicazione di tali criteri ha portato alla quantificazione dell'Ici e dell'Imu a carico dell'Eni, oltre agli interessi, per un totale di 8.152.000 euro, di cui un milione già versati nell'anno 2005, al netto delle spese legali per i sedici giudizi del contenzioso.
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