«Ma ci sono anche altri progetti da rivedere»

7 Febbraio 2020

Il presidente della commissione Mobilità Foschi: quelli per le ciclabili cancellano troppi parcheggi

PESCARA. Partirà dalla commissione Mobilità la revisione di tutti i progetti in corso riguardanti la realizzazione delle piste ciclabili a Pescara. È la decisione presa ieri durante la seduta, presieduta dal presidente Armando Foschi, che ha visto la partecipazione anche del mobility manager del Comune e responsabile dei progetti delle ciclabili Piergiorgio Pardi.
«Si tratta di un lavoro», ha spiegato Foschi, «per approfondire i progetti ereditati dalla precedente amministrazione e per introdurre eventuali modifiche e correttivi prima dell’apertura dei cantieri». Primo della lista tra gli elaborati da rivedere, c’è il progetto per la realizzazione di una nuova corsia per le due ruote in via Orazio. «Progetto», ha fatto presente il presidente della commissione, «che, anche in quel caso prevede la cancellazione di parcheggi, peraltro a pagamento, funzionali al mercato coperto di via dei Bastioni, una struttura già in sofferenza che certo non può essere privata di un servizio essenziale. È evidente che quel percorso andrà rivisto e modificato».
«Dopo il caso della pista ciclabile di via della Pineta», ha avvertito Foschi, «la commissione ha ritenuto indispensabile aprire una fase di approfondimento di tutti i progetti in itinere sulle ciclabili, per verificarne il contenuto, le previsioni e soprattutto gli effetti sulla mobilità cittadina. Progetti, peraltro, che non appartengono alla nostra amministrazione di centrodestra e che dunque, meritano un supplemento di attenzione. Due sono i progetti già partiti, per altri due sono invece stati firmati i contratti per l’assegnazione degli appalti, ma i cantieri non sono ancora stati avviati».
Oltre alla ciclabile di via della Pineta, il secondo intervento già in corso, finanziato per 500mila euro con fondi comunali e affidato all’impresa Montanarella, di Melfi, ha già previsto il rifacimento del tappetino della pista già esistente sulla riviera nord che collega la Madonnina con piazza Primo maggio e poi prevede il tratto su via Pepe, compreso tra viale Marconi e via D’Avalos, un tracciato già fatto. C’è, infine, il percorso che passa sotto il Comune percorre via Caduta del Forte transitando sulla corsia preferenziale dei bus per poi passare davanti al Rampigna, per collegarsi alla ciclabile di via De Gasperi e alla nuova bretella realizzata in sopraelevata sul tracciato della ferrovia sino al ponte di ferro, piazza Garibaldi, cattedrale San Cetteo, via Conte di Ruvo per finire in viale Marconi. È su quest’ultimo tratto che sorgono le perplessità della commissione, perché la pista cancellerà 11 posti auto.