“Ma cosa mangi”, i giovani e la celiachia

CITTA’ SANT’ANGELO. Domani, giovedì 17 maggio, a Città Sant’Angelo, si terrà la giornata conclusiva del progetto “Ma cosa mangi”, un concorso organizzato dall’Associazione italiana celiachia Abruzzo...
CITTA’ SANT’ANGELO. Domani, giovedì 17 maggio, a Città Sant’Angelo, si terrà la giornata conclusiva del progetto “Ma cosa mangi”, un concorso organizzato dall’Associazione italiana celiachia Abruzzo con il sostegno del gruppo di ristorazione Dussmann, allo scopo di sensibilizzare gli alunni della scuola dell’infanzia, della primaria e della secondaria sul problema della celiachia e della diversità, intesa, quest’ultima, come risorsa e ricchezza.
In occasione della “Settimana della celiachia 2018”, istituita e promossa il 16 maggio di ogni anno dall’Aic, la manifestazione di Città Sant’Angelo coinvolgerà 1600 persone tra studenti, insegnanti e organizzatori, provenienti da venti istituti abruzzesi, che hanno contribuito all’iniziativa attraverso poesie, racconti, disegni e video. Studenti e insegnanti parteciperanno, nel giardino comunale e nelle varie piazzette della città, ad attività e laboratori didattici. Anche il gruppo Dussmann sarà presente all’evento distribuendo gadget e tovagliette, che riporteranno la ricetta illustrata del gelato senza glutine e senza lattosio. A seguito della premiazione sarà offerto un pranzo con pietanze senza glutine preparate e servite dai ragazzi dell’Istituto alberghiero “De Cecco” di Pescara.
«Per Dussmann fare ristorazione collettiva è un impegno serio, soprattutto quando si rivolge ai bambini e alle fasce più deboli della comunità: in questa direzione lo sforzo è totale e l’azienda non scende a compromessi», recita una nota dell’ufficio stampa. Sul territorio abruzzese l’azienda è presente dal 2005, nella provincia di Pescara, e dal 2016 in quella di Chieti, e ogni giorno prepara e distribuisce sul territorio 108 mila pasti al mese, il 5 per cento dei quali destinati a celiaci o a persone con esigenze alimentari particolari. Una percentuale purtroppo destinata a crescere anche in Abruzzo: sono ancora molte le persone, soprattutto giovani, che non sanno di avere una tolleranza permanente al glutine, che provoca un’infiammazione cronica all’intestino tenue. Spesso infatti la malattia non viene riconosciuta subito, ma negli ultimi anni, grazie ad esami sempre più specifici, questa malattia autoimmune viene gestita bene attraverso un’alimentazione sana e attenta.

