Ma gli albergatori sono contrari
«Così perdiamo liquidità in un momento in cui è già dura ripartire»
PESCARA. «Così perdiamo liquidità: si chiede di anticipare l’80% della vacanza al cliente. Qualcosa di impensabile in questo momento. E poi la burocrazia rende tutto più difficile perché il credito d’imposta per le imprese è un sistema di rimborso lungo e complicato». Gli albergatori abruzzesi bocciano il bonus vacanze ed esprimono tutte le loro perplessità su uno strumento che «in realtà è poco applicabile».
«È un provvedimento poco chiaro che aumenta la burocrazia per quanto riguarda la gestione telematica e amministrativa», spiegano da Federalberghi Abruzzo, «ma, soprattutto, il concetto sbagliato è che non possiamo immaginare che gli albergatori italiani abbiano la possibilità di caricarsi di crediti d’imposta quando già si sta lavorando con fatturati molto più bassi rispetto a quelli immaginabili. Questo bonus può essere interpretato in teoria come un incentivo, ma nella pratica non ha dato quell’effetto che tutti immaginavamo perché non possiamo caricarlo esclusivamente sull’operatore. Va ricordato, infatti, che noi abbiamo piccoli e medi operatori che non hanno grossi fatturati».
«Bisognava interpretarlo in modo diverso», aggiunge Federalberghi Abruzzo, «affinché comunque la famiglia italiana potesse essere incentivata, ma non doveva ricadere tutto sull’albergatore con l’aggravio dell’iter burocratico che non è nemmeno così semplice e fluido. Gli albergatori hanno bisogno di liquidità per pagare i fornitori e i dipendenti. Una norma che vuole incentivare la domanda turistica e aiutare gli albergatori non è di certo questa».
Anche Emilio Schirato, presidente di Federalberghi per la provincia di Pescara, è scettico. «Non sono convinto che funzioni», spiega Schirato. «Noi siamo in difficoltà e in questo modo dobbiamo anticipare i soldi. Se viene una persona e sta in pensione completa, noi dobbiamo comunque anticipare dei soldi per pranzo, cena, colazione e avere poi un beneficio fiscale che non è la stessa cosa di avere liquidità. Così abbiamo altri problemi di liquidità, che sono già enormi per poter ripartire».
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