Ma gli studenti annunciano nuove proteste
La settimana corta non piace al «70,2 percento degli studenti e 347 genitori su 534 hanno dichiarato la loro contrarietà attraverso moduli firmati e protocollati a norma di legge». Gli studenti...
La settimana corta non piace al «70,2 percento degli studenti e 347 genitori su 534 hanno dichiarato la loro contrarietà attraverso moduli firmati e protocollati a norma di legge». Gli studenti quindi si riservano di «consultarci e organizzarci con genitori e docenti contrari per riportare la democrazia nella nostra scuola». Se da una parte l'istituzione scolastica si affanna a spiegare l'importanza di una riforma che farà bene al futuro scolastico e professionale degli studenti, dall'altra i soggetti interessati si oppongono a quella che definiscono «un forte colpo alla democrazia del liceo classico al quale abbiamo assistito con i nostri occhi». E si dicono «sconcertati e allibiti per quanto avvenuto. Una sorda rappresentanza di genitori ha proseguito fermamente a testa bassa, senza prendere affatto in considerazione le rimostranze delle persone da loro rappresentate nella proposta di settimana corta». Si affidano alla forza dei numeri, gli studenti: «Altro che un centinaio di contrari, i sondaggi effettuati hanno evidenziato le cifre di cui sopra. Per i sondaggi erano stati esclusi genitori e studenti delle terze classi liceo e del liceo classico europeo non essendo soggetti alla settimana corta».
Gli studenti dell'europeo non sono interessati alla riforma («Non ce la siamo sentiti», sottolinea il dirigente scolastico) perché arrivano già a 38 ore settimanali di lezione contro le 27 degli altri corsi. Secondo gli studenti, che chiedono l'anonimato come le famiglie, soltanto «una lievissima maggioranza di professori si è dichiarata a favore della settimana corta, tramite un voto del collegio docenti». (c.co.)
Gli studenti dell'europeo non sono interessati alla riforma («Non ce la siamo sentiti», sottolinea il dirigente scolastico) perché arrivano già a 38 ore settimanali di lezione contro le 27 degli altri corsi. Secondo gli studenti, che chiedono l'anonimato come le famiglie, soltanto «una lievissima maggioranza di professori si è dichiarata a favore della settimana corta, tramite un voto del collegio docenti». (c.co.)

