Ma i dati sui contagi non sono i peggiori

5 Dicembre 2020

La nostra Regione non è in cima alla lista: è scesa al 10° posto

PESCARA . La chiamano beffa-Abruzzo. Tra i valori che meglio descrivono l'evoluzione positiva della situazione c'è l'indice Rt, ovvero il tasso di riproduzione netto della malattia, che ieri è sceso a 0,9, a fronte di una soglia di allarme pari a 1. Nonostante l'Abruzzo abbia un indice più basso di altre 9 regioni in area gialla o arancione, è l'unico territorio ad essere rimasto in zona rossa. Un dato che diventa paradossale
Giorno dopo giorno, i dati sull'emergenza coronavirus in Abruzzo fotografano una situazione in lento e graduale miglioramento. Sono 408 i nuovi casi e diminuiscono, seppur lievemente, i ricoveri. Resta alto, però, il numero dei decessi, che sono 15.
ANCORA MORTI. Il bilancio complessivo delle vittime sale a 955. Solo negli ultimi quattro giorni i decessi sono stati 62. Quindici quelli segnalati nell'ultimo bollettino della Regione. Riguardano persone di età compresa tra 60 e 93 anni: sei in provincia dell'Aquila, quattro in provincia di Teramo, cinque in provincia di Pescara. In particolare, si tratta di una 60enne di Bussi sul Tirino, una 66enne di Castelvecchio Subequo, un 67enne di Cappelle sul Tavo, un 68enne di Alba Adriatica, una 72enne di Pescara, un 73enne e una 93enne dell'Aquila, un 78enne di Giulianova, un 79enne di Canzano, un 82enne di Magliano, una 83enne di Montesilvano, un 85enne di Alanno, due 87enni, uno di Pescina e l'altro di Sant'Omero e un 89enne di Avezzano.
NUOVI CASI. I 408 nuovi casi sono emersi dall'analisi di 4.240 tamponi: è risultato positivo il 9,62% dei campioni, percentuale leggermente più alta rispetto a quelle di giovedì (8,98%) e mercoledì (8,69%), ma comunque in linea con il calo registrato negli ultimi giorni. Dei nuovi positivi, il più giovane è una bimba di 8 mesi del Chietino, il più anziano è una centenaria del Teramano. Quelli con età inferiore ai 19 anni sono 54. La località con più nuovi casi è Pescara (44), seguita da Sulmona (28). Diciannove i casi a Chieti, 14 a Città Sant'Angelo, 13 all'Aquila, 11 a San Salvo e a Sant'Egidio alla Vibrata, 10 a Teramo e Montesilvano.
A livello provinciale, l'incremento più consistente è nell'Aquilano (+133), seguito a ruota dal Pescarese (+132). Poi ci sono il Teramano (+89) e il Chietino (+79).
MALATI IN CALO. Continua a scendere il numero degli attualmente positivi: ora sono 17.792 (-36). Stabile il dato sui ricoveri: sono 773. In particolare, 700 pazienti (+2) sono in terapia non intensiva e 73 sono in terapia intensiva. La variazione, in questo caso, è di tre unità in meno, conseguenza di sei nuovi ricoveri, quattro dimissioni e cinque decessi. Tutti gli altri pazienti, 17.019 persone (-35), sono in isolamento domiciliare. I guariti delle ultime ore sono 429.
INDICE RT. Un dato indicativo dell'attuale miglioramento è quello relativo all'indice Rt (erre con ti), che permette di monitorare l'andamento della diffusione della patologia sul territorio e l'efficacia delle misure introdotte per contenere il contagio. In Abruzzo, in base all'ultimo monitoraggio settimanale dell'Istituto Superiore di Sanità, è pari a 0.9. Nella settimana precedente era a 1.11, prima ancora a 1.29 e a 1.35 e nel periodo peggiore 1.54.
L'Abruzzo è perfettamente in linea con la media italiana (0.91) ed è al decimo posto tra le regioni, al di sotto di territori attualmente in zona gialla.
IL CONFRONTO SETTIMANALE. A confermare la situazione in miglioramento c'è anche il confronto settimanale dei dati. Nel periodo dal 27 novembre al 4 dicembre i nuovi casi sono stati 3.079, contro i 3.978 della settimana precedente. Calano anche i decessi: 87 contro i 129 del periodo 20-27 novembre. E si arresta la crescita degli attualmente positivi al virus: tra il 20 e il 27 novembre erano 2.183 in più, nell'ultima settimana sono stati solo 231 in più. (l.d.)