Ma i proprietari dei terreni sono in rivolta

27 Dicembre 2018

Commercianti e residenti contrari agli espropri minacciano ricorsi al Tar contro il piano del Comune

PESCARA. «È una follia allungare via Valle Roveto. La strada verrebbe spostata troppo verso il fiume, lungo un’area che, secondo i calcoli della Regione, è ad alto rischio idrogeologico. Inoltre, non si risolverebbe il problema dello snellimento del traffico lungo una stradina che di per sé è troppo stretta e non si può allargare perché ci sono le attività commerciali e gli argini del fiume».
È una bocciatura secca quella pronunciata da una decina di proprietari terrieri, tra commercianti e residenti della zona di via del Circuito e dintorni, nei confronti dell’amministrazione comunale che sta lavorando ad un progetto di estensione di via Valle Roveto (dove da anni c’è anche uno storico ristorante e un teatro) dalla zona del ponte Flaiano fino all’altezza di via Pian delle Mele, dove è prevista la realizzazione di una rotatoria, proprio davanti ad un vivaio. I cittadini, giovedì scorso, hanno partecipato ad una riunione in Comune convocati dal vice sindaco Antonio Blasioli e da alcuni tecnici comunali. L’incontro è servito a spiegare l’idea progettuale e testare gli umori dei titolari dei terreni (che insistono lungo il tracciato da estendere) e che si vedrebbero tagliate a metà (in qualche caso c’è rischio di esproprio) le loro proprietà qualora il progetto dovesse avere seguito. Se ciò dovesse accadere «saremo pronti ad un ricorso al Tar», sostengono cittadini e commercianti che a breve, dopo una pausa di riflessione da entrambe le parti, torneranno in Comune per ribadire il loro no al progetto e spiegare con più forza le loro ragioni. Temono «i danni delle alluvioni», i contestatori del progetto che non vedono di buon occhio una strada che sarebbe costruita «troppo vicina agli argini del fiume» una volta estesa sotto il ponte di Villa Fabio fino ad arrivare a via Pian delle Mele.(c.co.)