Ma il fascicolo per omicidio è ancora aperto

Tre richieste di archiviazione negli ultimi 30 mesi, sei in quasi 19 anni. Ma il fascicolo sulla scomparsa di Donatella Grosso è ancora aperto, con le ipotesi di reato di omicidio volontario e...
Tre richieste di archiviazione negli ultimi 30 mesi, sei in quasi 19 anni. Ma il fascicolo sulla scomparsa di Donatella Grosso è ancora aperto, con le ipotesi di reato di omicidio volontario e occultamento di cadavere. Qualche giorno fa, l’avvocato Giacomo Frazzitta, il legale di Marsala noto a livello nazionale anche per il caso della scomparsa della piccola Denise Pipitone, ha discusso davanti al gip di Pescara l’opposizione all’ultima richiesta di archiviazione presentata dalla procura e già respinta due volte dal gip Maria Michela Di Fine. Era presente all’udienza anche Tina, la mamma di Donatella. Frazzitta, che peraltro il 28 marzo discuterà a Roma a un corso di criminologia proprio del tema "Scomparsi", ha annunciato di avere effettuato attività di indagini difensive raccogliendo la testimonianza del tenente colonnello Berti del Ris di Roma, che aveva effettuato per conto del gip di Pescara nel 2010 alcuni accertamenti per ricavare il Dna dell'unico indagato - l’ex fidanzato dell’epoca di Donatella- nella busta e sul francobollo della lettera inviata il 27 luglio del 1996 da Pescara, imbucata in via Ravenna, quando Donatella era già ufficialmente scomparsa. «Abbiamo saputo che si possono fare ancora altri rilievi sia sulla busta sia sul foglio contenuto all'interno che non è stato mai oggetto di analisi», sostiene Frazzitta, «Inoltre, abbiamo saputo che dal frammento di impronta non è stato rilevato il Dna, che dunque è ancora disponibile. La nostra opposizione riguarda proprio questi rilievi, che lo stesso perito del gip ha sostenuto non essere stati effettuati».

