Ma il Parco avverte: «Lasciamoli in pace»

Il direttore Sammarone: «Bene documentare, tuttavia gli animali sono un patrimonio da tutelare»
PESCASSEROLI. Luciano Sammarone, direttore del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, commenta così il filmato dei cinque orsi bruni marsicani immortalati nel pieno della stagione degli amori: «Si tratta di immagini bellissime che testimoniano ancora una volta quanto sia importante l’orso per la nostra regione». Un patrimonio, quello rappresentato dai plantigradi, che però necessita di protezione e tutele. «È bene che questi eventi siano documentati perché gli orsi hanno dimostrato di portare interesse e benessere al nostro territorio», chiarisce Sammarone, «ma il tutto deve essere svolto nel pieno rispetto delle regole e soprattutto degli animali». Un riferimento anche al video diffuso dalla guida Pietro Santucci: «È stata anche un’operazione pubblicitaria perché nel filmato», osserva il direttore del Parco, «è stato inserito il logo di un’azienda (che organizza visite guidate all’interno dell’area protetta, ndc). Ciò è assolutamente legittimo, ma dobbiamo evitare di creare un grande clamore mediatico intorno a questi avvistamenti per tutelare gli orsi e gli altri animali». Da anni il Parco impone rigide regole da seguire: «Dobbiamo far sì che il nostro sia un turismo sano, che rispetti e tuteli gli orsi, che rappresentano un simbolo dell’Abruzzo, oltre che un patrimonio da custodire». All’indomani degli avvistamenti dell’orsa Amarena e dei suoi due cuccioli a Villalago, era arrivato un altro monito da parte del Parco e del direttore Sammarone: «L’orsa ha solo bisogno di rispetto e mandare avanti il tam tam della caccia all'avvistamento farebbe ricominciare la “giostra” che c'è stata anni fa quando Amarena aveva quattro cuccioli ed è stata letteralmente assediata, letteralmente messa all’angolo». Sammarone torna infine sullo speciale avvistamento dei cinque orsi: «Anni fa ce ne fu uno in cui vennero immortalati ben tredici esemplari, tra maschi e femmine. Questa è la loro stagione dell’amore. È comunque un evento raro, che ha suscitato interesse da parte di molti». (l.p.)
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