Ma il presidente D’Alfonso replica: «Dalla minoranza solo disinformazione»
Gentile direttore,sulla realizzazione del mercato etnico a Pescara è in atto un’opera di disinformazione da parte delle opposizioni che, stimolando gli istinti più retrivi in alcuni strati della...
Gentile direttore,
sulla realizzazione del mercato etnico a Pescara è in atto un’opera di disinformazione da parte delle opposizioni che, stimolando gli istinti più retrivi in alcuni strati della popolazione, puntano a creare un movimento di opinione contrario all’insediamento della struttura. Su questo tema va fatta assoluta chiarezza.
Il mercato etnico a Pescara è nato negli anni Novanta in un’area adiacente la stazione ferroviaria. Da allora il centrodestra è stato a lungo al governo della città – da ultimo nel quinquennio 2009/2014 – ma non ha mai fatto nulla affinché il sito fosse regolamentato. È stato il centrosinistra nel maggio 2016 a farsi carico di sgomberare quello che era diventato un vero e proprio suk al di fuori di qualsiasi controllo, e sarà sempre il centrosinistra a restituire legalità e decoro alle attività gestite dai migranti grazie al trasferimento in un sottopasso di via Enzo Ferrari. L’amministrazione regionale da me presieduta è favorevole al ripristino della piena legittimità del mercato e per questo ha stanziato, nell’estate 2016, la somma di 50.000 euro da destinare al Comune di Pescara a questo scopo.
Ai contrarianti mi preme ricordare quanto sancito dall’articolo 3 della nostra Costituzione: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Non solo: la nostra Carta fondamentale va oltre e stabilisce che “è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.
La mia cultura di governo mi impone di dare risposta ai problemi, cercando ogni giorno il punto di equilibrio tra il dovere di accoglienza - che le mie convinzioni più profonde dettano - e la sicurezza dei cittadini, che va garantita attraverso il rigoroso rispetto della legalità e il controllo attento del territorio. La soluzione individuata dal Comune di Pescara – che il sociologo Giuseppe De Rita definì “la prima città italiana integrata” – va in questa direzione e ad essa do tutto il mio supporto istituzionale.
*Presidente
della Giunta regionale

