Ma il presidio dei cittadini va avanti
Non si sono arresi, anzi, hanno perfino una tabella di marcia per cui continueranno a scendere in strada a pochi metri dalle prostitute che degradano l’ingresso dei loro palazzi. Lo faranno fino a...
Non si sono arresi, anzi, hanno perfino una tabella di marcia per cui continueranno a scendere in strada a pochi metri dalle prostitute che degradano l’ingresso dei loro palazzi. Lo faranno fino a quando, come promesso dal sindaco nei giorni scorsi, non saranno installate le telecamere. Sono i residenti di via De Gasperi che tra castagne e arrosticini in strada si sono messi in testa di combattere le prostitute e i loro protettori riappropriandosi dei marciapiedi e guardando in faccia i clienti che accostano in auto per contrattare con le ragazze. «Ne arrivano di tutti i tipi, ma divisi per fasce orarie», dice il portavoce del comitato di residenti che ogni sera, dalle sette e mezza in poi, dà vita al presidio con giubbetti catarinfrangenti e cartelli. «Fino alle dieci arrivano i mariti, poi arrivano i vecchi e infine i giovani. C’è pure chi arriva col camper, ma questa cosa va approfondita», sottolinea il cittadino, «tanto che abbiamo chiesto al Comune anche un’ordinanza che vieti la sosta dei camper in città. Ce n’è uno, tra i due sottopassi di via del Circuito dove ci sono altre ragazze, che ci sembra abbastanza sospetto».
Ma a distanza di quasi un mese, qualche risultato il comitato l’ha raggiunto: «All’angolo con via Chieti è rimasta solo una bionda, abbastanza aggressiva, che non molla, ma le altre sono sparite. Anche se ricompaiono appena torniamo a casa».
A dare manforte ai cittadini sono le forze dell’ordine che proprio a ridosso della stazione, dove ci sono più palazzi, stanno concentrando la loro attenzione con servizi preventivi e controlli antiprostituzione». (s.d.l.)

