«Ma il Superbonus non deve sparire»

13 Gennaio 2023

Parte dall’Abruzzo un nuovo appello al governo. Calice (Cna): finora è stato un successo

L'AQUILA . «Sul Superbonus, la decisione di chiudere tutto a fine dicembre di quest’anno è un errore perché molti degli interventi avviati, o in fase di partenza, difficilmente potranno essere conclusi entro quella data».
A dichiararlo è il responsabile regionale Cna Costruzioni Abruzzo, Silvio Calice. «Uno stop che provocherà un danno enorme al nostro patrimonio edilizio, che grazie a questa misura ha, invece, avviato un importante processo di riqualificazione, in Abruzzo particolarmente necessaria a causa del forte rischio sismico che caratterizza gran parte del nostro territorio. Senza dimenticare l’aspetto legato al risparmio energetico, che in questo momento di caro-bollette appare altrettanto significativo».
Calice ricorda che «grazie a questa misura, il mondo delle costruzioni ha vissuto una fase di rilancio dopo anni di stasi, ma l’incertezza che via via ne ha già contrassegnato il travagliato cammino, con continui cambi delle norme in corso d’opera, ha già provocato danni rilevanti a tante imprese». Il continuo tira e molla sulla data per la presentazione delle asseverazioni 2022 ha provocato, secondo Cna Costruzioni nazionale, danni a oltre 50mila aziende. «In pratica, le difficoltà di cessione dei crediti, trasformatesi in un autentico blocco, sono state amplificate da queste continue incertezze», evidenzia ancora il responsabile regionale di Cna Costruzioni in relazione ai dati pubblicati ieri dal quotidiano Il Centro sul bilancio di fine anno (10.080 le asseverazioni per un totale di investimenti ammessi a detrazione pari a 2 miliardi 131 milioni 615.679 euro).
«L’Abruzzo presenta, per i lavori collegati al Superbonus 110%, secondo i dati diffusi dall’Enea, numeri ampiamente positivi», sottolinea Calice, «che confermano l’esigenza di superare le limitazioni e i vincoli che, da inizio anno, gravano sulle diverse misure, a cominciare dalla scadenza di dicembre 2023 che dovrebbe scrivere la parola fine all’incentivo». La Cna regionale quindi sollecita il Governo a prorogare la misura del Superbonus. (m.p.)